Khadijah bint Khuwaylid - Italiano: Difference between revisions

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==Mariti==
==Mariti==


Il primo marito di Khadijah fu Atiq ibn A'idh (anche detto Abid), un giovane membro del gruppo Makhzum.<ref>Ibn Hisham note 918. Bewley/Saad 8:151.</ref> I Makhzumiani si arricchirono col commercio e la loro generosità gli valse la lealtà dei loro vicini. Erano adesso dei veri e propri contendenti per la guida della città.<ref>Guillaume/Ishaq 142-143. See also Bewley/Saad 8:61; {{Tabari|39|p. 196}}.</ref> Questo matrimonio fu perciò un salto nella scala sociale per Khadijah, ma forse un piccolo salto se la sua famiglia era già ricca. Atiq e Khadijah ebbero due figli, probabilmente – dato che Khadijah generò i suoi figli con un intervallo di due anni<ref>Bewley/Saad 8:10. [http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 36.2/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:36:2].</ref> – che il matrimonio durò tra i due e i quattro anni. Da sua figlia, Hind, Khadijah derivò il suo "kunya Umm Hind".<ref>Bewley/Saad 8:9. {{Tabari|39|p. 161}}.</ref> Their son, Abdullah,<ref>Ibn Hisham note 918.</ref> Il loro figlio Abdullah,<ref>Ibn Hisham note 918.</ref> morì infante.<ref>[http://www.oocities.org/tirmidhihadith/page1.html/ Tirmidhi 117].</ref> La maggior parte delle fonti affermano che Atiq morì,<ref>{{Tabari|9|p. 127}}.</ref> anche se c'è una narrazione differente che dice che il matrimonio terminò con un divorzio.<ref>[https://docs.google.com/viewer?url=http://www.kister.huji.ac.il/sites/default/files/khadija.pdf&embedded=true/ Kister (1993)] summarises these sources, citing Ibn Ishaq, as transmitted by Yunus ibn Bukayr, ''Al-Siyar wa-l-Maghazi'' p. 82, and Majlisi, ''Bihar al-Anwar'' vol. 16 p. 10, for Atiq’s death, and Baladhuri, ''Ansab al-Ashraf'' vol. 1 pp. 406-407, for divorce.</ref>   
Il primo marito di Khadijah fu Atiq ibn A'idh (anche detto Abid), un giovane membro del gruppo Makhzum.<ref>Ibn Hisham note 918. Bewley/Saad 8:151.</ref> I Makhzumiani si arricchirono col commercio e la loro generosità gli valse la lealtà dei loro vicini. Erano adesso dei veri e propri contendenti per la guida della città.<ref>Guillaume/Ishaq 142-143. See also Bewley/Saad 8:61; {{Tabari|39|p. 196}}.</ref> Questo matrimonio fu perciò un salto nella scala sociale per Khadijah, ma forse un piccolo salto se la sua famiglia era già ricca. Atiq e Khadijah ebbero due figli, probabilmente – dato che Khadijah generò i suoi figli con un intervallo di due anni<ref>Bewley/Saad 8:10. [http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 36.2/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:36:2].</ref> – che il matrimonio durò tra i due e i quattro anni. Da sua figlia, Hind, Khadijah derivò il suo "kunya Umm Hind".<ref>Bewley/Saad 8:9. {{Tabari|39|p. 161}}.</ref> Their son, Abdullah,<ref>Ibn Hisham note 918.</ref> Il loro figlio Abdullah,<ref>Ibn Hisham note 918.</ref> morì infante.<ref>[http://www.oocities.org/tirmidhihadith/page1.html/ Tirmidhi 117].</ref> La maggior parte delle fonti affermano che Atiq morì,<ref>{{Tabari|9|p. 127}}.</ref> anche se c'è una narrazione differente che dice che il matrimonio terminò con un divorzio.<ref>[https://docs.google.com/viewer?url=http://www.kister.huji.ac.il/sites/default/files/khadija.pdf&embedded=true/ Kister (1993)] riassume queste fonti, citando Ibn Ishaq, come ha trasmesso Yunus ibn Bukayr, ''Al-Siyar wa-l-Maghazi'' p. 82, e Majlisi, ''Bihar al-Anwar'' vol. 16 p. 10, per la morte di Atiq, e Baladhuri, ''Ansab al-Ashraf'' vol. 1 pp. 406-407, per il divorzio.</ref>   


Dopo Khadijah sposò un nobile beduino, Malik ibn An-Nabbash, della tribù dei Tamim. Da nomadi che aspiravano allo stile di vita urbano, Malik e i suoi due fratelli erano immigrati a Mecca e avevano formato un'alleanza con il gruppo dei Abduldar dei Quraysh.<ref>Bewley/Saad 8:9, 151. {{Tabari|9|p. 127}}. {{Tabari|39|p. 79}}.</ref> Dato il loro rango, i fratelli Tamim avrebbero trattato i loro nuovi alleati come pari e non come vassalli. Per completare la loro cittadinanza meccana cercarono delle mogli Quraysh, alle quali potevano offrire il rango, connessioni e probabilmente anche denaro. È interessante notare come Malik scelse Khadijah, dato che il gruppo Asad era il rivale tradizionale di Abduldar.<ref>Guillaume/Ishaq 57.</ref> Il loro matrimonio diede vita a tre bambini, il che indica che durò fra i quattro ed i sei anni. Dal loro primo figlio, Hala, Malik prese il suo "kunya" Abu Hala.<ref>Bewley/Saad 8:9. [https://docs.google.com/viewer?url=http://www.kister.huji.ac.il/sites/default/files/khadija.pdf&embedded=true/ Kister (1993)] documents sources in which Malik was also known as Hind and his son Hala was also known as Al-Harith. It was not uncommon for Arabs to be known by alternative and apparently unrelated names.</ref> Il loro secondo figlio fu chiamato anch'egli Hind.<ref>Ibn Hisham note 918. Bewley/Saad 8:9.</ref> La loro figlia, Zaynab,<ref>Ibn Hisham note 918.</ref> probabilmente morì giovane, dato che non se ne sa più nulla, e la stessa Khadijah disse poi che da entrambi i suoi primi due mariti ebbe un figlio morto infante.<ref>[http://www.oocities.org/tirmidhihadith/page1.html/ Tirmidhi 117].</ref>
Dopo Khadijah sposò un nobile beduino, Malik ibn An-Nabbash, della tribù dei Tamim. Da nomadi che aspiravano allo stile di vita urbano, Malik e i suoi due fratelli erano immigrati a Mecca e avevano formato un'alleanza con il gruppo dei Abduldar dei Quraysh.<ref>Bewley/Saad 8:9, 151. {{Tabari|9|p. 127}}. {{Tabari|39|p. 79}}.</ref> Dato il loro rango, i fratelli Tamim avrebbero trattato i loro nuovi alleati come pari e non come vassalli. Per completare la loro cittadinanza meccana cercarono delle mogli Quraysh, alle quali potevano offrire il rango, connessioni e probabilmente anche denaro. È interessante notare come Malik scelse Khadijah, dato che il gruppo Asad era il rivale tradizionale di Abduldar.<ref>Guillaume/Ishaq 57.</ref> Il loro matrimonio diede vita a tre bambini, il che indica che durò fra i quattro ed i sei anni. Dal loro primo figlio, Hala, Malik prese il suo "kunya" Abu Hala.<ref>Bewley/Saad 8:9. [https://docs.google.com/viewer?url=http://www.kister.huji.ac.il/sites/default/files/khadija.pdf&embedded=true/ Kister (1993)] documenta le fonti in cui Malik era anche conosciuto come Hind e suo figlio Hala era anche conosciuto come Al-Harith. Non era inusuale per gli arabi essere conosciuti con nomi alternativi e apparentemente irrelati.</ref> Il loro secondo figlio fu chiamato anch'egli Hind.<ref>Ibn Hisham note 918. Bewley/Saad 8:9.</ref> La loro figlia, Zaynab,<ref>Ibn Hisham note 918.</ref> probabilmente morì giovane, dato che non se ne sa più nulla, e la stessa Khadijah disse poi che da entrambi i suoi primi due mariti ebbe un figlio morto infante.<ref>[http://www.oocities.org/tirmidhihadith/page1.html/ Tirmidhi 117].</ref>


In contraddizione con tutto ciò, qualche fonte dice che Khadijah sposò prima Abu Hala e Atiq dopo.<ref>E.g., Bewley/Saad 8:9.</ref> Ad ogni modo, un "kunya" era generalmente preso da un primogenito, e questo indica che Umm Hind e Abu Hala non condividevano il primogenito.  
In contraddizione con tutto ciò, qualche fonte dice che Khadijah sposò prima Abu Hala e Atiq dopo.<ref>E.g., Bewley/Saad 8:9.</ref> Ad ogni modo, un "kunya" era generalmente preso da un primogenito, e questo indica che Umm Hind e Abu Hala non condividevano il primogenito.  


Non si sa dove o come Abu Hala morì, ma la Guerra Sacrilega contro la tribù Qays-Aylan dominò gli anni 591-594.<ref>Guillaume/Ishaq 82. [http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 32.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:32:1]. Strangely, Ibn Hisham note 124 claims an outbreak date as early as 585. Although note 124 was designed to be read immediately after the statement of Ibn Ishaq that it contradicts, there is not a word of explanation for the inconsistency. However, the preliminary hostilities commenced several years before the first full-fledged battle ([http://www.answering-islam.org/Books/Muir/Life2/chap2.htm/ Muir (1861) vol. 2 pp. 2-5]). One possible explanation is that Ibn Hisham deliberately confused the first informal skirmish (when Muhammad was 14) with the first battle proper (when Muhammad was 20) so that his youth might excuse his lack of prowess in the fighting [http://www.answering-islam.org/Books/Muir/Life2/chap2.htm/ (Muir, 1861, pp. 6-7f)].</ref> Il fratello di Khadijah Hizam fu ucciso nel secondo turno del conflitto,<ref>{{Tabari|39|p. 41}}</ref> e loro padre Khuwaylid, che doveva avere circa 60 anni, era un generale sul campo.<ref>Waqidi, ''Kitab al-Maghazi'', cited in [http://www.answering-islam.org/Books/Muir/Life2/chap2.htm/ Muir (1861) vol. 2 pp. 7f9, 22, 24f28].</ref> Dopo la morte di Abu Hala, molti cittadini importanti si proposero come mariti per la vedova Khadijah, alcuni di loro investendo grosse somme di denaro nella loro corte, ma suo padre pose il veto per ogni corteggiatore.<ref>{{Tabari|6|pp. 48-49}}. [http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 35.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:35:1].</ref>   
Non si sa dove o come Abu Hala morì, ma la Guerra Sacrilega contro la tribù Qays-Aylan dominò gli anni 591-594.<ref>Guillaume/Ishaq 82. [http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 32.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:32:1]. Stranamente, Ibn Hismah nella nota 124 parla di una peste avvenuta nel 585. Sebbene la nota 124 fosse stata scritta per esser letta subito dopo l'affermazione di Ibn Ishaq che contraddice, non c'è una sola parola che spiega questa inconsistenza. Ad ogni modo le ostilità dei primi tempi iniziarono parecchi anni prima della cosiddetta battaglia "pennuta" ([http://www.answering-islam.org/Books/Muir/Life2/chap2.htm/ Muir (1861) vol. 2 pp. 2-5]). Una possibile spiegazione è che Ibn Hisham confuse volontariamente la prima scaramuccia informale (quando Maometto aveva 14 anni) con la prima battaglia effettiva (quando Maometto aveva 20 anni) e che quindi la sua giovinezza potrebbe scusare la sua mancanza di valore in battaglia [http://www.answering-islam.org/Books/Muir/Life2/chap2.htm/ (Muir, 1861, pp. 6-7f)].</ref> Il fratello di Khadijah Hizam fu ucciso nel secondo turno del conflitto,<ref>{{Tabari|39|p. 41}}</ref> e loro padre Khuwaylid, che doveva avere circa 60 anni, era un generale sul campo.<ref>Waqidi, ''Kitab al-Maghazi'', citato in [http://www.answering-islam.org/Books/Muir/Life2/chap2.htm/ Muir (1861) vol. 2 pp. 7f9, 22, 24f28].</ref> Dopo la morte di Abu Hala, molti cittadini importanti si proposero come mariti per la vedova Khadijah, alcuni di loro investendo grosse somme di denaro nella loro corte, ma suo padre pose il veto per ogni corteggiatore.<ref>{{Tabari|6|pp. 48-49}}. [http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 35.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:35:1].</ref>   


==Affari==
==Affari==


Khadijah era la donna più ricca a Mecca. Questo spiega il perché attraeva molti corteggiatori. Quando Abu Hala morì, lei era diventata "una donna mercante di dignità e ricchezza. Era solita assumere uomini per continuare i traffici fuori del paese."<ref>Guillaume/Ishaq 82.</ref> Sebbene le affermazioni che "metà dei traffici a Mecca appartenevano a Khadijah<ref>Bewley/Saad 8:10.</ref> sono senza dubbio esagerati, è possibile che sia stata la commerciante più facoltosa. Le narrazioni non dicono in che settore operò, ma tra le esportazioni di Mecca si menzionano pellame, lana, profumi, argento, formaggio e farine secche.<ref>Guillaume/Ishaq 424, 547, 716. See also Crone, P. (2007). Quraysh and the Roman army: Making sense of the Meccan leather trade. ''Bulletin of SOAS, 70'', 63–88.</ref> Non si sa nemmeno come ottenne il suo giro d'affari. Forse suo padre la aiutò a sistemarsi, ma questo porta a chiedersi come mai Khadijah divenne la più prospera tra tutti i suoi fratelli. Se ha avuto un finanziatore in più non disponibile ai suoi fratelli, è stato probabilmente uno o entrambi i suoi mariti. O forse gli affari prosperarono a causa degli sforzi di Khadijah.
Khadijah era la donna più ricca a Mecca. Questo spiega il perché attraeva molti corteggiatori. Quando Abu Hala morì, lei era diventata "una donna mercante di dignità e ricchezza. Era solita assumere uomini per continuare i traffici fuori del paese."<ref>Guillaume/Ishaq 82.</ref> Sebbene le affermazioni che "metà dei traffici a Mecca appartenevano a Khadijah<ref>Bewley/Saad 8:10.</ref> sono senza dubbio esagerati, è possibile che sia stata la commerciante più facoltosa. Le narrazioni non dicono in che settore operò, ma tra le esportazioni di Mecca si menzionano pellame, lana, profumi, argento, formaggio e farine secche.<ref>Guillaume/Ishaq 424, 547, 716. Vedi anche Crone, P. (2007). Quraysh and the Roman army: Making sense of the Meccan leather trade. ''Bulletin of SOAS, 70'', 63–88.</ref> Non si sa nemmeno come ottenne il suo giro d'affari. Forse suo padre la aiutò a sistemarsi, ma questo porta a chiedersi come mai Khadijah divenne la più prospera tra tutti i suoi fratelli. Se ha avuto un finanziatore in più non disponibile ai suoi fratelli, è stato probabilmente uno o entrambi i suoi mariti. O forse gli affari prosperarono a causa degli sforzi di Khadijah.


Gli apologetici musulmani a volte usano l'indipendenza di Khadijah per indicare le grandi opportunità che l'islam garantisce alle donne. Affermazioni solite la citano come un esempio del "vibrante, spirito liberatore del primo islam"<ref>"''Khadija, the first wife of the Prophet ... an outstanding female liberating figure in history ... can help us reclaim the vibrant, liberating spirit of early Islam. That alone could go a long way in removing the current image of Muslims among non Muslims.''" - Bandukwala, J. S. “Hazrat Khadija was an outstanding female liberating figure in history,” letter to the editor in ''New Age Islam'', 22 May 2010.</ref> o dicono che le giustificazioni moderne per "rifiutare alle ragazze le stesse possibilità di successo si trovano in un'interpretazione arcaica della religione".<ref>"''For Muslim girls everywhere, Khadijah is one of the first female role models introduced by parents and teachers of religion. A self-made businesswoman … She had already created her own success … The justification for denying girls an equal chance at success lies in archaic interpretations of religion… There is nothing contradictory about being a powerful Muslim female.''" - Saraswati, R. E. (2012). “[http://www.aquila-style.com/focus-points/khadijah-bint-khuwaylid-one-of-the-four-perfect-women/ Khadijah Bint Khuwaylid: Perfect Woman]” in ''Aquila Style''.</ref> Queste affermazioni sono illogiche, dato che la carriera di Khadijah si sviluppò prima che l'islam esistesse. Ciò che ella dimostra sono le opportunità che gli arabi pre-islamici (a volte) garantivano alle donne, le quali non sono si mescolavano liberamente con uomini nel commercio ma erano anche rispettate per questo. La maggior parte dei mercanti erano uomini, ma tra le donne c'erano le pagane Hind bint Utba<ref>Bewley/Saad 8:165.</ref> e la venditrice di profumi Asma bint Mukharriba<ref>Bewley/Saad 8:209.</ref><ref>[http://www.encislam.brill.nl/public/makka/ “Makka” in Bearman, P., Bianquis, T., Bosworth, C. E., van Donzel, E., & Heinrichs, W. P. (Eds.). (2006). '''Encyclopaedia of Islam, 2nd Ed.'' Brill Online.]</ref> Dopo la morte di Khadijah, alle donne musulmane fu ordinato di restare a casa e indossare il velo,<ref>{{Quran|33|54}}</ref> e divenne impossibile per una musulmana condurre ogni tipo di impresa. Khadijah non poteva sapere che a una decade dalla sua morte, il suo stile di vita sarebbe stato proibito alle donne dell'Arabia.
Gli apologetici musulmani a volte usano l'indipendenza di Khadijah per indicare le grandi opportunità che l'islam garantisce alle donne. Affermazioni solite la citano come un esempio del "vibrante, spirito liberatore del primo islam"<ref>"''Khadijah, la prima moglie del profeta ... una straordinaria figura nella storia della liberazione femminile... può aiutarci a rivendicare lo spirito vibrante e liberatore del primo islam. Solo questo potrebbe rimuovere l'immagine attuale dei musulmani tra i non-musulmani.''" - Bandukwala, J. S. “Hazrat Khadija was an outstanding female liberating figure in history,” letter to the editor in ''New Age Islam'', 22 May 2010.</ref> o dicono che le giustificazioni moderne per "rifiutare alle ragazze le stesse possibilità di successo si trovano in un'interpretazione arcaica della religione".<ref>"''Per le ragazze musulmane d'ogni dove, Khadijah è uno dei primi modelli femminili introdotta dai genitori e dagli insegnanti di religione. Una donna d'affari fatta da sola ... aveva già creato il proprio successo ... La giustificazione per negare uguali opportunità alle ragazze risiede nelle interpretazioni arcaiche della religione ... Non c'è nulla di contraddittorio in essere una donna musulmana potente.''" - Saraswati, R. E. (2012). “[http://www.aquila-style.com/focus-points/khadijah-bint-khuwaylid-one-of-the-four-perfect-women/ Khadijah Bint Khuwaylid: Perfect Woman]” in ''Aquila Style''.</ref> Queste affermazioni sono illogiche, dato che la carriera di Khadijah si sviluppò prima che l'islam esistesse. Ciò che ella dimostra sono le opportunità che gli arabi pre-islamici (a volte) garantivano alle donne, le quali non sono si mescolavano liberamente con uomini nel commercio ma erano anche rispettate per questo. La maggior parte dei mercanti erano uomini, ma tra le donne c'erano le pagane Hind bint Utba<ref>Bewley/Saad 8:165.</ref> e la venditrice di profumi Asma bint Mukharriba<ref>Bewley/Saad 8:209.</ref><ref>[http://www.encislam.brill.nl/public/makka/ “Makka” in Bearman, P., Bianquis, T., Bosworth, C. E., van Donzel, E., & Heinrichs, W. P. (Eds.). (2006). '''Encyclopaedia of Islam, 2nd Ed.'' Brill Online.]</ref> Dopo la morte di Khadijah, alle donne musulmane fu ordinato di restare a casa e indossare il velo,<ref>{{Quran|33|54}}</ref> e divenne impossibile per una musulmana condurre ogni tipo di impresa. Khadijah non poteva sapere che a una decade dalla sua morte, il suo stile di vita sarebbe stato proibito alle donne dell'Arabia.


Nella primavera del 595, Khadijah richiese un nuovo agente per accompagnare i suoi cammelli in Siria. Il fratello di sua cognata, Abu Talib ibn Abdulmuttalib,<ref>Guillaume/Ishaq 162, 585. Bewley/Saad 8:29.</ref> raccomandò i servizi del suo protetto, un nipote che lui [Abu Talib] non poteva più tenere. Khadijah accettò di assumerlo per una commissione superiore a quella che di solito pagava.<ref>[http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 34.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:34:2.] Bewley/Saad 8:10.</ref> Il suo nome era Maometto.<ref>Guillaume/Ishaq 82.</ref>  
Nella primavera del 595, Khadijah richiese un nuovo agente per accompagnare i suoi cammelli in Siria. Il fratello di sua cognata, Abu Talib ibn Abdulmuttalib,<ref>Guillaume/Ishaq 162, 585. Bewley/Saad 8:29.</ref> raccomandò i servizi del suo protetto, un nipote che lui [Abu Talib] non poteva più tenere. Khadijah accettò di assumerlo per una commissione superiore a quella che di solito pagava.<ref>[http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 34.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:34:2.] Bewley/Saad 8:10.</ref> Il suo nome era Maometto.<ref>Guillaume/Ishaq 82.</ref>  
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==Perché Maometto la sposò==
==Perché Maometto la sposò==


Khadijah inviò come sua intermediary Nafisa bint Umayya, una donna liberata dalla tribù di Abu Hala.<ref>Bewley/Saad 8:10, 172. She is sometimes known matrilinearly as Nafisa bint Munya, suggesting that she was illegitimate.</ref> Nafisa approcciò Maometto al bazar e vli chiese perché non si era mai sposato. Lui rispose che non poteva sostenere una famiglia. "Ma se i soldi non fossero un ostacolo," Nafisa insistette, "sposeresti una donna ricca, di rango e bella?" Maometto chiese quale donna con quelle caratteristiche lo sposerebbe, e Nafisa disse Khadijah. Maometto insistentemente si disse favorevole.<ref>[http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 35.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:35:1].</ref> Quando Khadijah chiese di Maometto la volta dopo, era per fare una proposta ufficiale. Disse che la sua nobile famiglia, buona reputazione e onestà personale lo rendessero eleggibile, e si offrì come sua moglie.<ref>{{Tabari|6|p. 48}}.</ref>
Khadijah inviò come sua intermediary Nafisa bint Umayya, una donna liberata dalla tribù di Abu Hala.<ref>Bewley/Saad 8:10, 172. A volte è conosciuta dalla linea materna come Nafisa bint Munya, il che suggerisce che fosse illegittima.</ref> Nafisa approcciò Maometto al bazar e vli chiese perché non si era mai sposato. Lui rispose che non poteva sostenere una famiglia. "Ma se i soldi non fossero un ostacolo," Nafisa insistette, "sposeresti una donna ricca, di rango e bella?" Maometto chiese quale donna con quelle caratteristiche lo sposerebbe, e Nafisa disse Khadijah. Maometto insistentemente si disse favorevole.<ref>[http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 35.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:35:1].</ref> Quando Khadijah chiese di Maometto la volta dopo, era per fare una proposta ufficiale. Disse che la sua nobile famiglia, buona reputazione e onestà personale lo rendessero eleggibile, e si offrì come sua moglie.<ref>{{Tabari|6|p. 48}}.</ref>


Quando Maometto disse a Nafisa che aveva sempre desiderato sposarsi ma non poteva permetterselo, parlava per esperienza personale. Aveva sperato di sposare sua cugina Fahkita, ma Abu Talib lo aveva proibito dandola ad un uomo ricco e dicendo a Maometto che la famiglia aveva bisogno di sposare i soldi.<ref>{{Tabari|39|p. 196}}. Bewley/Saad, ''Tabaqat'' 8:109.</ref> Quindi Maometto stava cercando una moglie ed era disposto a considerare ogni offerta ragionevole. L'offerta di Khadijah, ovviamente, era molto più che ragionevole. Era l'equivalente arabo di un multimilionario, e il suo appoggio fu la più grande fortuna di Maometto.
Quando Maometto disse a Nafisa che aveva sempre desiderato sposarsi ma non poteva permetterselo, parlava per esperienza personale. Aveva sperato di sposare sua cugina Fahkita, ma Abu Talib lo aveva proibito dandola ad un uomo ricco e dicendo a Maometto che la famiglia aveva bisogno di sposare i soldi.<ref>{{Tabari|39|p. 196}}. Bewley/Saad, ''Tabaqat'' 8:109.</ref> Quindi Maometto stava cercando una moglie ed era disposto a considerare ogni offerta ragionevole. L'offerta di Khadijah, ovviamente, era molto più che ragionevole. Era l'equivalente arabo di un multimilionario, e il suo appoggio fu la più grande fortuna di Maometto.


I commentator musulmani sogliono sottolineare il fat to che Khadijah era una donna "molt più vecchia" e quindi Maometto doveva esser stato nobile e magnanimous per sposarla per il duo carattere piuttosto che per il duo fisico.<ref>"''The Beloved Holy prophet preferred to have his first marriage with a fifteen years older widow shows [''sic''] how the Beloved Holy Prophet had a value of nobility and character more than anything else.''" - Saleem, H. M. (2012). [http://www.bzu.edu.pk/PJIR/eng%201%20Hafiz%20M.pdf/ Justification of the marriages of the Beloved Holy prophet.] ''Pakistan Journal of Islamic Research, 9'', 1-20.</ref> Sarebbe però difficile prover che Maometto fosse attratto solo dal carattere di Khadijah e non dai suoi soldi. Anche se lei si dimostrò leale ed empatia,<ref>Guillaume/Ishaq 111</ref> non si sa se Maometto avesse avuto la possibilità di conoscere queste qualità caratteriali prima. È certo che conosceva la sua ricchezza.   
I commentator musulmani sogliono sottolineare il fat to che Khadijah era una donna "molt più vecchia" e quindi Maometto doveva esser stato nobile e magnanimous per sposarla per il duo carattere piuttosto che per il duo fisico.<ref>"''L'amato profeta preferì avere il suo primo matrimonio con una vedova 15 anni più vecchia di lui e ciò mostra [''sic''] come l'amato profeta aveva un carattere nobile più di ogni cosa.''" - Saleem, H. M. (2012). [http://www.bzu.edu.pk/PJIR/eng%201%20Hafiz%20M.pdf/ Justification of the marriages of the Beloved Holy prophet.] ''Pakistan Journal of Islamic Research, 9'', 1-20.</ref> Sarebbe però difficile prover che Maometto fosse attratto solo dal carattere di Khadijah e non dai suoi soldi. Anche se lei si dimostrò leale ed empatia,<ref>Guillaume/Ishaq 111</ref> non si sa se Maometto avesse avuto la possibilità di conoscere queste qualità caratteriali prima. È certo che conosceva la sua ricchezza.   


Non c'è nemmeno alcuna ragione per assumere che Khadijah fosse brutta fisicamente. Se il rapporto di Abdullah ibn Abbas è corretto, era più vecchia di Maometto di soli tre anni. Sebbene un moderno agiografo la descrive come "bella, alta e dalla pelle chiara"<ref>[http://www.maaref-foundation.com/english/library/pro_ahl/fatima/fatima_the_gracious/03.htm/ Ordoni, Abu M. (1987). ''Fatima the Gracious'', p. 27. Qum: Ansariyan Publications.]</ref> senza però citare fonti, anche la serva Nafisa disse che era "bella".<ref>[http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 35.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:35:1].</ref> Anche se Nafisa stava esagerando (la parola "bella" in questo contesto generalmente significa "aspetto-normale", nel senso di non-malformata o deforme), non aveva motivo di mentire ad un uomo [Maometto] che già sapeva qual era l'aspetto di Khadijah.
Non c'è nemmeno alcuna ragione per assumere che Khadijah fosse brutta fisicamente. Se il rapporto di Abdullah ibn Abbas è corretto, era più vecchia di Maometto di soli tre anni. Sebbene un moderno agiografo la descrive come "bella, alta e dalla pelle chiara"<ref>[http://www.maaref-foundation.com/english/library/pro_ahl/fatima/fatima_the_gracious/03.htm/ Ordoni, Abu M. (1987). ''Fatima the Gracious'', p. 27. Qum: Ansariyan Publications.]</ref> senza però citare fonti, anche la serva Nafisa disse che era "bella".<ref>[http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 35.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:35:1].</ref> Anche se Nafisa stava esagerando (la parola "bella" in questo contesto generalmente significa "aspetto-normale", nel senso di non-malformata o deforme), non aveva motivo di mentire ad un uomo [Maometto] che già sapeva qual era l'aspetto di Khadijah.
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==Matrimonio controverso==
==Matrimonio controverso==


Khadijah chiese una controdote di 20 camelli.<ref>Guillaume/Ishaq 82; Ibn Hisham note 918.</ref> Venti camelli valevano circa 9,700 €,<ref>Numerous ''ahadith'' such as {{Bukhari|2|24|528}} and {{Muslim|10|3893}} indicate that a camel cost about 80 ''dirhams'', although this varied with the age and health of the camel. Hence 20 camels would be worth 1,600 ''dirhams''. {{Bukhari|5|59|357}} indicates that an annual income of 5,000 ''dirhams'' was a comfortable living, so Khadijah’s dower was equivalent to four months’ (middle-class) income. However, it seems that a frugal person could survive on a ''dirham'' a day ([http://www.answering-islam.org/Books/Muir/Life4/chap25.htm/ Muir (1861) vol. 4 p. 156]), so the same sum came to over four years’ wages for a labourer. While it is almost impossible to calculate equivalent prices for such a different culture, the ''dirham'', a silver coin, was the price of a wooden bowl or a ground-sheet ({{Abudawud|9|1637}}) or a cheap necklace ({{Abudawud|14|2704}}), so we might, very roughly, think of a ''dirham'' as £5. A ''dinar'', a gold coin worth 10 ''dirhams'', was the price of a sheep.</ref> ovvero quattro volte la dote che Maometto diede successivamente alle sue altre mogli.<ref>{{Tabari|39|p. 189}}. See also Ibn Hisham note 918. The same 400 ''dirhams'' (£2,000) was also the ransom for a war-captive ({{Abudawud|14|2685}}) or the starting price for a slave ({{Tabari|39|p. 6}}).</ref> Questo suggerisce che Khadijah "valeva quattro donne" per lui, nel senso che era parte del loro contratto di matrimonio che lui non avrebbe preso altre mogli durante la vita di lei. Un uomo povero come Maometto avrebbe avuto parecchi problemi ad ammassare un così grosso regalo, anche se averse ritornato tutte le bestie che Khadijah gli aveva personalmente donato (vli aveva pagato le commissioni in camelli).<ref>[http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 34.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:34:2.]</ref> La sua buona fortuna nell'accaparrarsi la donna più ricca di Mecca deve aver attratto Abu Talib, che cercava investimenti, e possiamo assumere che la famiglia accomunò le risorse per mettere insieme la controdote.
Khadijah chiese una controdote di 20 camelli.<ref>Guillaume/Ishaq 82; Ibn Hisham note 918.</ref> Venti camelli valevano circa 9,700 €,<ref>Numerose ''hadith'' come {{Bukhari|2|24|528}} e {{Muslim|10|3893}} indicano che un cammello costa circa 80 ''dirhams'', sebbene questo variava con l'età e la salute del cammello. Quindi 20 cammelli varrebbero 1.600 ''dirhams''. {{Bukhari|5|59|357}} indica che il guadagno annuale di 5.000 ''dirhams'' era più che sufficiente, quindi la controdote di Khadijah era equivalente a 4 mesi di guadagno della classe media. Ad ogni modo sembra che una persona frugale potesse vivere con una ''dirham'' al giorno ([http://www.answering-islam.org/Books/Muir/Life4/chap25.htm/ Muir (1861) vol. 4 p. 156]), quindi la stessa somma basterebbe per 4 anni per un lavoratore. Anche se è quasi impossibile calcolare l'esatto valore per una cultura così differente, la ''dirham'', una moneta d'argento, era il prezzo di una scodella di legno o di un telo ({{Abudawud|9|1637}}) oppure una collana economica ({{Abudawud|14|2704}}), perciò possiamo pensare che una ''dirham'' valesse 6 €, una moneta d'oro valente 10 ''dirhams' era il prezzo di una pecora.</ref> ovvero quattro volte la dote che Maometto diede successivamente alle sue altre mogli.<ref>{{Tabari|39|p. 189}}. See also Ibn Hisham note 918. Le stesse 400 ''dirhams'' (£2,000) erano il riscatto per un prigioniero di guerra ({{Abudawud|14|2685}}) oppure il prezzo di partenza per uno schiavo ({{Tabari|39|p. 6}}).</ref> Questo suggerisce che Khadijah "valeva quattro donne" per lui, nel senso che era parte del loro contratto di matrimonio che lui non avrebbe preso altre mogli durante la vita di lei. Un uomo povero come Maometto avrebbe avuto parecchi problemi ad ammassare un così grosso regalo, anche se averse ritornato tutte le bestie che Khadijah gli aveva personalmente donato (vli aveva pagato le commissioni in camelli).<ref>[http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 34.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:34:2.]</ref> La sua buona fortuna nell'accaparrarsi la donna più ricca di Mecca deve aver attratto Abu Talib, che cercava investimenti, e possiamo assumere che la famiglia accomunò le risorse per mettere insieme la controdote.


Il matrimonio richiedeva il consenso del guardiano della sposa, e il padre di Khalijah aveva rifiutato i precedenti pretendenti. Lei perciò si assicurò il suo permesso con l'inganno. Offrì insistentemente a suo padre del vino finché fu ubriaco. Dopo macellò una vacca, coprì le sue spalle con una veste a strisce e sparse profumo su di lui, quando Maometto e i suoi zii entrarono nella casa. Khadijah tirò fuori da suo padre le parole necessarie quand'era troppo ebbro per capire cosa stava dicendo. Quando il matrimonio era in corso, Khawaylid tornò sobrio abbastanza da domandare, "Cos'è questa carne, questa veste e questo profumo?" Khadijah rispose, "Mi hai dato in matrimonio a Maometto ibn Abdullah." Khuwaylid era furioso come sua figlia si aspettava, protestando che non aveva mai dato il suo consenso ad una cosa del genere e sguainò addirittura la sua spada. Anche i parenti di Maometto brandirono le armi prima che qualcuno si rese conto che non valeva la pena spargere sangue per questa faccenda. Era troppo tardi. Maometto era il marito di Khadijah.<ref>{{Tabari|6|p. 49}}. [http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 35.4/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:35:4, 5.] See also Guillaume/Ishaq 83 and Ibn Hisham note 918.</ref>
Il matrimonio richiedeva il consenso del guardiano della sposa, e il padre di Khalijah aveva rifiutato i precedenti pretendenti. Lei perciò si assicurò il suo permesso con l'inganno. Offrì insistentemente a suo padre del vino finché fu ubriaco. Dopo macellò una vacca, coprì le sue spalle con una veste a strisce e sparse profumo su di lui, quando Maometto e i suoi zii entrarono nella casa. Khadijah tirò fuori da suo padre le parole necessarie quand'era troppo ebbro per capire cosa stava dicendo. Quando il matrimonio era in corso, Khawaylid tornò sobrio abbastanza da domandare, "Cos'è questa carne, questa veste e questo profumo?" Khadijah rispose, "Mi hai dato in matrimonio a Maometto ibn Abdullah." Khuwaylid era furioso come sua figlia si aspettava, protestando che non aveva mai dato il suo consenso ad una cosa del genere e sguainò addirittura la sua spada. Anche i parenti di Maometto brandirono le armi prima che qualcuno si rese conto che non valeva la pena spargere sangue per questa faccenda. Era troppo tardi. Maometto era il marito di Khadijah.<ref>{{Tabari|6|p. 49}}. [http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 35.4/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:35:4, 5.] See also Guillaume/Ishaq 83 and Ibn Hisham note 918.</ref>
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==Il matrimonio con Maometto==
==Il matrimonio con Maometto==


Maometto e Khadijah furono sposati per 25 anni. Le biografie moderne di Khadijah a volte sostengono che i suoi compiti durante i primi 15 anni di matrimonio fossero "puramente quelli di una casalinga e di una madre,"<ref>"''During the first fifteen years of her marriage, Khadija’s duties were purely those of a housewife and a mother.''" - Razwy, S. A. A. (1990). ''Khadija-Tul-Kubra: The Wife of the Prophet Muhammed'', p. 146. New York: Tahrike Tarsile Qur’an.</ref> oppure che lei "decise di ritirarsi e godersi una vita comoda con suo marito, il quale, preferì una vita ascetica a quella del commerciante."<ref>"''Khadija ... felt no need to keep trading and increasing her wealth; instead, she decided to retire and enjoy a comfortable life with her husband who, on his part, preferred an ascetic life to that of money making.''" - [http://www.al-islam.org/biographies/khadija.htm/ Al-Jibouri, Y. T. (1994). ''Khadija Daughter of Khuwaylid, Wife of Prophet Muhammad (pbuh).'']</ref>
Maometto e Khadijah furono sposati per 25 anni. Le biografie moderne di Khadijah a volte sostengono che i suoi compiti durante i primi 15 anni di matrimonio fossero "puramente quelli di una casalinga e di una madre,"<ref>"''Durante i primi 15 anni del suo matrimonio, i doveri di Khadijah era quelli di una casalinga e di una madre.''" - Razwy, S. A. A. (1990). ''Khadija-Tul-Kubra: The Wife of the Prophet Muhammed'', p. 146. New York: Tahrike Tarsile Qur’an.</ref> oppure che lei "decise di ritirarsi e godersi una vita comoda con suo marito, il quale, preferì una vita ascetica a quella del commerciante."<ref>"''Khadija ... non sentì il bisogno di continuare a commerciare ed aumentare la sua ricchezza; scelse invece di ritirarsi e godere una vita agiata con suo marito il quale invece preferì una vita ascetica a quella di commerciante.''" - [http://www.al-islam.org/biographies/khadija.htm/ Al-Jibouri, Y. T. (1994). ''Khadija Daughter of Khuwaylid, Wife of Prophet Muhammad (pbuh).'']</ref>


Queste interpretazioni creative non concordano con le prime fonti che mostrano che Maometto si associò con un Makhzumite, Qays ibn Saayib, e vendette mercanzia nel suo negozio.<ref>Ibn Hanbal, ''Musnad'' vol. 4 p. 352.</ref> Dato che Maometto non produceva niente di suo, poteva solo vendere oggetti a Mecca se li importava da qualche altra parte; e se poteva pagare le importazioni, doveva aver esportato con profitto. In altre parole gli affari di Khadijah continuarono dopo il suo matrimonio esattamente come prima.  
Queste interpretazioni creative non concordano con le prime fonti che mostrano che Maometto si associò con un Makhzumite, Qays ibn Saayib, e vendette mercanzia nel suo negozio.<ref>Ibn Hanbal, ''Musnad'' vol. 4 p. 352.</ref> Dato che Maometto non produceva niente di suo, poteva solo vendere oggetti a Mecca se li importava da qualche altra parte; e se poteva pagare le importazioni, doveva aver esportato con profitto. In altre parole gli affari di Khadijah continuarono dopo il suo matrimonio esattamente come prima.  
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Dato che le ragazze erano spesso date in sposa durante la pubertà, è possibile che Maometto non visse mai con la sua figliastra Hind bint Atiq. Lei sposò un cugino Makhzumite, Sayfi ibn Umayya, al quale diede almeno un figlio, Maometto ibn Sayfi. Sebbene questo Maometto ebbe una discendenza, è stato detto che nessuno della famiglia sopravvisse; pur non essendoci nemmeno una parola su come morirono.<ref>Bewley/Saad 8:9.</ref>
Dato che le ragazze erano spesso date in sposa durante la pubertà, è possibile che Maometto non visse mai con la sua figliastra Hind bint Atiq. Lei sposò un cugino Makhzumite, Sayfi ibn Umayya, al quale diede almeno un figlio, Maometto ibn Sayfi. Sebbene questo Maometto ebbe una discendenza, è stato detto che nessuno della famiglia sopravvisse; pur non essendoci nemmeno una parola su come morirono.<ref>Bewley/Saad 8:9.</ref>


I due figli di Khadijah vissero con Maometto per molti anni,<ref>{{Tabari|9|p. 127}}. Note that Tabari assumes that Hind was a girl (''Hind'' and ''Hala'' were both unisex names, though more common for females), which only adds to the general confusion.</ref> e si sa che gli piaceva giocare coi bambini.<ref>{{Bukhari|8|73|151}}. See also {{Bukhari|8|73|150}}.</ref> Di Hala si ricorda che "il profeta si svegliò e vide Hala nella sua stanza. Lo strinse al suo petto e gioioso: "Hala, Hala, Hala!"”<ref>Ibn Hajar, ''Al-Isaba'' 6:516:8919, cited in [https://docs.google.com/viewer?url=http://www.kister.huji.ac.il/sites/default/files/khadija.pdf&embedded=true/ Kister (1993)].</ref> Se questo è tutto ciò che si ricordavano, allora nessuno ricordava molto. Hala fu dopo ucciso in una rissa da strada quando sfidò un uomo che aveva insultato Maometto.<ref>Baladhuri, ''Ansab al-Ashraf''; Ibn Hajar, ''AI-Isaba'' 1:604:1501; both cited in [https://docs.google.com/viewer?url=http://www.kister.huji.ac.il/sites/default/files/khadija.pdf&embedded=true/ Kister (1993)].</ref> Questo avvene probabilmente prima dell'islam,<ref>{{Tabari|39|pp. 79-80}}.</ref> dato che i musulmani non si lamentarono mai che il figliastro del loro profeta fu ucciso come un martire per la causa.
I due figli di Khadijah vissero con Maometto per molti anni,<ref>{{Tabari|9|p. 127}}. Nota in cui Tabari assume che Hind fosse una femmina (sia ''Hind'' che ''Hala'' erano nomi unisesso, anche se più comuni per le femmine), il che aggiunge altra confusione a quella già presente</ref> e si sa che gli piaceva giocare coi bambini.<ref>{{Bukhari|8|73|151}}. See also {{Bukhari|8|73|150}}.</ref> Di Hala si ricorda che "il profeta si svegliò e vide Hala nella sua stanza. Lo strinse al suo petto e gioioso: "Hala, Hala, Hala!"”<ref>Ibn Hajar, ''Al-Isaba'' 6:516:8919, cited in [https://docs.google.com/viewer?url=http://www.kister.huji.ac.il/sites/default/files/khadija.pdf&embedded=true/ Kister (1993)].</ref> Se questo è tutto ciò che si ricordavano, allora nessuno ricordava molto. Hala fu dopo ucciso in una rissa da strada quando sfidò un uomo che aveva insultato Maometto.<ref>Baladhuri, ''Ansab al-Ashraf''; Ibn Hajar, ''AI-Isaba'' 1:604:1501; both cited in [https://docs.google.com/viewer?url=http://www.kister.huji.ac.il/sites/default/files/khadija.pdf&embedded=true/ Kister (1993)].</ref> Questo avvene probabilmente prima dell'islam,<ref>{{Tabari|39|pp. 79-80}}.</ref> dato che i musulmani non si lamentarono mai che il figliastro del loro profeta fu ucciso come un martire per la causa.


Il figliastro più giovane, Hind, ricordò a suo nipote, Hussayn ibn Ali, che "la faccia benedetta di Maometto splendeva come una Luna piena... la sua abitudine modesta era di guardare senza fissare... salutava chiunque incontrava... né imbarazzava nessuno...", e così via.<ref>"''[Muhammad’s] blessed face shone like the full moon… His modest habit was to look at something without staring... He greeted whomever he met ... He was not short-tempered, nor did he embarrass anyone… When he became angry with someone, he turned his face away from that person and either ignored him or forgave him. When he was happy due to humility it seemed as if he had closed his eyes. His laugh was mostly a smile, when his blessed front teeth glittered like white shining hailstones.''" - [http://www.hadithcollection.com/shama-iltirmidhi/269-shama-il-tirmidhi-chapter-01-the-noble-features-of-rasoolullah/191-shama-il-tirmidhi-chapter-001-hadith-number-007-007.html/ Tirmidhi, ''Shama’il'' 1:7]; [http://www.hadithcollection.com/shama-iltirmidhi/301-shama-il-tirmidhi-chapter-33-the-speech-of-rasoolullah/431-shama-il-tirmidhi-chapter-033-hadith-number-003-215.html/ Tirmidhi, ''Shama’il'' 33:3.]</ref> Forse l'affetto di Hind per il suo patrigno fu reale; non c'è nessuna prova di qualche conflitto tra di loro. Ad ogni modo, egli diede questa memoria – e molto ancora dello stesso tipo – molto dopo che l'impero islamico fu fondato, quando si potevano dire solo cose positive su Maometto; e non incluse nessun evento specifico della sua infanzia. È chiaro che Hind non fece mai parte della cerchia ristretta di Maometto. Il suo nome non appare nella recensione che Ibn Hisham fece della ''Sira'' [biografia di Maometto] di Ibn Ishaq, la quale elenca tutti i primi convertiti e descrive, nome per nome, le azioni dei migranti per Medina. Non compare nemmeno nelle ''hadith'' che trattano di quel periodo. Questo suggerisce che non divenne un musulmano fino alla conquista di Mecca nel 630, quando Maometto lo fece governatore nello Yemen.<ref>{{Tabari|3|pp. 228-230, 318-321, 328}}; Ibn Hajar, ''Al-Isaba'' 3:515:3258; both cited in [https://docs.google.com/viewer?url=http://www.kister.huji.ac.il/sites/default/files/khadija.pdf&embedded=true/ Kister (1993)].</ref> La distanza di questo incarico lo tenne ancora lontano dagli affari intimi di Maometto. Hind morì dopo il 656 a Basra, in Siria. "Il mercato fu cancellato quel giorno, e non si caricarono né scaricarono navi."<ref>{{Tabari|39|p. 80}}.</ref> Ebbe almeno un figlio, chiamato anch'egli Hind; ma di nuovo è riportato che nessun discendente sopravvisse fino al tempo in cui si scrissero le narrazioni.<ref>Ibn al-Kalbi, ''Jamharat al-Nasabi'', cited in [https://docs.google.com/viewer?url=http://www.kister.huji.ac.il/sites/default/files/khadija.pdf&embedded=true/ Kister (1993)].</ref>
Il figliastro più giovane, Hind, ricordò a suo nipote, Hussayn ibn Ali, che "la faccia benedetta di Maometto splendeva come una Luna piena... la sua abitudine modesta era di guardare senza fissare... salutava chiunque incontrava... né imbarazzava nessuno...", e così via.<ref>"''La faccia benedetta di [Maometto] si illuminà come una Luna piena... la sua abitudine modesta era di guardare qualcosa senza fissare... salutava chiunque incontrava... non imbarazzava nessuno... Quando si arrabbiava con qualcuno, girava la testa e lo ignorava oppure lo perdonava. Quand'era felice per l'umiltà chiudeva gli occhi. La sua risata era perlopiù un sorriso, in cui i suoi denti incisivi brillavano come chicchi di grandine.''" - [http://www.hadithcollection.com/shama-iltirmidhi/269-shama-il-tirmidhi-chapter-01-the-noble-features-of-rasoolullah/191-shama-il-tirmidhi-chapter-001-hadith-number-007-007.html/ Tirmidhi, ''Shama’il'' 1:7]; [http://www.hadithcollection.com/shama-iltirmidhi/301-shama-il-tirmidhi-chapter-33-the-speech-of-rasoolullah/431-shama-il-tirmidhi-chapter-033-hadith-number-003-215.html/ Tirmidhi, ''Shama’il'' 33:3.]</ref> Forse l'affetto di Hind per il suo patrigno fu reale; non c'è nessuna prova di qualche conflitto tra di loro. Ad ogni modo, egli diede questa memoria – e molto ancora dello stesso tipo – molto dopo che l'impero islamico fu fondato, quando si potevano dire solo cose positive su Maometto; e non incluse nessun evento specifico della sua infanzia. È chiaro che Hind non fece mai parte della cerchia ristretta di Maometto. Il suo nome non appare nella recensione che Ibn Hisham fece della ''Sira'' [biografia di Maometto] di Ibn Ishaq, la quale elenca tutti i primi convertiti e descrive, nome per nome, le azioni dei migranti per Medina. Non compare nemmeno nelle ''hadith'' che trattano di quel periodo. Questo suggerisce che non divenne un musulmano fino alla conquista di Mecca nel 630, quando Maometto lo fece governatore nello Yemen.<ref>{{Tabari|3|pp. 228-230, 318-321, 328}}; Ibn Hajar, ''Al-Isaba'' 3:515:3258; both cited in [https://docs.google.com/viewer?url=http://www.kister.huji.ac.il/sites/default/files/khadija.pdf&embedded=true/ Kister (1993)].</ref> La distanza di questo incarico lo tenne ancora lontano dagli affari intimi di Maometto. Hind morì dopo il 656 a Basra, in Siria. "Il mercato fu cancellato quel giorno, e non si caricarono né scaricarono navi."<ref>{{Tabari|39|p. 80}}.</ref> Ebbe almeno un figlio, chiamato anch'egli Hind; ma di nuovo è riportato che nessun discendente sopravvisse fino al tempo in cui si scrissero le narrazioni.<ref>Ibn al-Kalbi, ''Jamharat al-Nasabi'', cited in [https://docs.google.com/viewer?url=http://www.kister.huji.ac.il/sites/default/files/khadija.pdf&embedded=true/ Kister (1993)].</ref>


Nei 10 anni successivi, Khadijah diede altri 6 figli a Maometto, tutti accuditi da un'ostetrica chiamata Salma.<ref>Bewley/Saad 8:10, 160.</ref> Dal loro primo figlio, Qasim, Maometto prese il ''kunya'' Abu Qasim. Dopo venne Zaynab, Abdullah, Ruqayya, Umm Kulthum e Fatima.<ref>Bewley/Saad 8:10. [http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 36.2/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:36:2].</ref> Qualche storico parla di altri due figli, ''Al-Tahir'' ("il Puro") oppure ''Al-Tayyib'' ("il buono"), ma questa è una lettura sbagliata di Waqidi, che dice chiaramente che questi erano entrambi soprannomi dati ad Abdullah.<ref>Bewley/Saad 8:10. [http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 36.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:36:1]. Also cited in Muir (1861) 2:27f.</ref> Qasim e Abdullah morirono entrambi nell'infanzia; le femmine invece sopravvissero.<ref>Guillaume/Ishaq 82; Ibn Hisham note 918; Bewley/Saad 8:10.</ref> Fatima, che aveva l'aspetto di Maometto<ref>{{Bukhari|4|56|819}}. {{Abudawud|41|5198}}.</ref> ed era la sua favorita,<ref>Bewley/Saad 8:16. [http://www.qtafsir.com/index.php?option=com_content&task=view&id=1298&Itemid=122/ Ibn Kathir, ''Tafsir''] on {{Quran|66|11}}.</ref> è conosciuta ai musulmani come ''az-Zahra'' ("la abbagliante") ed è considerata una grande santa.<ref>See [http://www.kalamullah.com/Books/women_around_the_messenger.pdf/ “Fatimah az-Zahra” in Qutb, M. A. (1995). ''Women around the Messenger''. Translated by A. A. Imam. Riyadh: International Islamic Publishing House] for a typical hagiography.</ref>
Nei 10 anni successivi, Khadijah diede altri 6 figli a Maometto, tutti accuditi da un'ostetrica chiamata Salma.<ref>Bewley/Saad 8:10, 160.</ref> Dal loro primo figlio, Qasim, Maometto prese il ''kunya'' Abu Qasim. Dopo venne Zaynab, Abdullah, Ruqayya, Umm Kulthum e Fatima.<ref>Bewley/Saad 8:10. [http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 36.2/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:36:2].</ref> Qualche storico parla di altri due figli, ''Al-Tahir'' ("il Puro") oppure ''Al-Tayyib'' ("il buono"), ma questa è una lettura sbagliata di Waqidi, che dice chiaramente che questi erano entrambi soprannomi dati ad Abdullah.<ref>Bewley/Saad 8:10. [http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 36.1/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:36:1]. Also cited in Muir (1861) 2:27f.</ref> Qasim e Abdullah morirono entrambi nell'infanzia; le femmine invece sopravvissero.<ref>Guillaume/Ishaq 82; Ibn Hisham note 918; Bewley/Saad 8:10.</ref> Fatima, che aveva l'aspetto di Maometto<ref>{{Bukhari|4|56|819}}. {{Abudawud|41|5198}}.</ref> ed era la sua favorita,<ref>Bewley/Saad 8:16. [http://www.qtafsir.com/index.php?option=com_content&task=view&id=1298&Itemid=122/ Ibn Kathir, ''Tafsir''] on {{Quran|66|11}}.</ref> è conosciuta ai musulmani come ''az-Zahra'' ("la abbagliante") ed è considerata una grande santa.<ref>See [http://www.kalamullah.com/Books/women_around_the_messenger.pdf/ “Fatimah az-Zahra” in Qutb, M. A. (1995). ''Women around the Messenger''. Translated by A. A. Imam. Riyadh: International Islamic Publishing House] for a typical hagiography.</ref>
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==Politeismo==
==Politeismo==


Moderni agiografi a volte sostengono che la virtuosa Khadijah, "differentemente dalla sua gente, non credette mai né adorò mai gli idoli." <ref>"''One particular quality in Khadija was quite interesting, probably more so than any of her other qualities mentioned above: she, unlike her people, never believed in nor worshipped idols.''" - [http://www.al-islam.org/masoom/bios/khadija.htm/ Al-Jibouri, Y. T. (1994). ''Khadija Daughter of Khuwaylid, Wife of Prophet Muhammad (pbuh).]</ref> Le fonti primarie però dicono diversamente. Khadijah tenne a casa sua un idolo di Al-Uzza, una dea stellare vergine, che era la patrona di Mecca ed era creduta essere potente in guerra.<ref>[http://www.pantheon.org/areas/mythology/other/articles.html/ “Al-Uzza” in ''Encyclopaedia Mythica''].</ref><ref>[http://www.answering-islam.org/Books/Al-Kalbi/uzza.htm/ Al-Kalbi, ''The Book of Idols'', pp. 16-29.]</ref><ref>[http://www.qtafsir.com/index.php?option=com_content&task=view&id=1691&Itemid=109/ Ibn Kathir, ''Tafsir'' on Quran 53:19–26.]</ref> The family used to worship it just before bedtime.<ref>Ibn Hanbal, ''Musnad'' vol. 4 p. 222.</ref> Maometto a volte sacrificò una pecora bianca alla dea,<ref>[http://answering-islam.org/Books/Al-Kalbi/uzza.htm/ Al-Kalbi, pp. 16-17.]</ref> e Khadijah sacrificò due capretti alla nascita di ogni figlio e un capretto alla nascita di ogni figlia.<ref>[http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 36.2/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:36:2].</ref> Quando Maometto si lamentò dell'Occhio Cattivo, Khadijah era solita andare a chiamare una vecchia strega per mandarlo via.<ref>Yunus ibn Bakayr from Ibn Ishaq, cited in [http://books.google.com.au/books?id=tNHnAAAAIAAJ&printsec=frontcover&source=gbs_vpt_buy#v=onepage&q&f=false/ Guillaume, A. (1960). ''New Light on the Life of Muhammad'', p. 7. Manchester: Manchester University Press.]</ref> Nel 605 una grande alluvione danneggiò la Kaba, ed i cittadini più importanti di Mecca cooperarono per ricostruirla. Maometto giocò un ruolo prominente arbitrando una disputa su chi avrebbe avuto l'onore di reistallare la Pietra nera.<ref>Guillaume/Ishaq 84-86.</ref> Non diede nessun segno allora di aver rigettato nessuno dei 360 dei presenti alla Kaba che così ristabilì.
Moderni agiografi a volte sostengono che la virtuosa Khadijah, "differentemente dalla sua gente, non credette mai né adorò mai gli idoli." <ref>"''Una qualità particolare di Khadijah era abbastanza interessante, probabilmente molto più delle altre qualità dette prima: lei al contrario della sua gente non credette né adorò mai gli idoli.''" - [http://www.al-islam.org/masoom/bios/khadija.htm/ Al-Jibouri, Y. T. (1994). ''Khadija Daughter of Khuwaylid, Wife of Prophet Muhammad (pbuh).]</ref> Le fonti primarie però dicono diversamente. Khadijah tenne a casa sua un idolo di Al-Uzza, una dea stellare vergine, che era la patrona di Mecca ed era creduta essere potente in guerra.<ref>[http://www.pantheon.org/areas/mythology/other/articles.html/ “Al-Uzza” in ''Encyclopaedia Mythica''].</ref><ref>[http://www.answering-islam.org/Books/Al-Kalbi/uzza.htm/ Al-Kalbi, ''The Book of Idols'', pp. 16-29.]</ref><ref>[http://www.qtafsir.com/index.php?option=com_content&task=view&id=1691&Itemid=109/ Ibn Kathir, ''Tafsir'' on Quran 53:19–26.]</ref> The family used to worship it just before bedtime.<ref>Ibn Hanbal, ''Musnad'' vol. 4 p. 222.</ref> Maometto a volte sacrificò una pecora bianca alla dea,<ref>[http://answering-islam.org/Books/Al-Kalbi/uzza.htm/ Al-Kalbi, pp. 16-17.]</ref> e Khadijah sacrificò due capretti alla nascita di ogni figlio e un capretto alla nascita di ogni figlia.<ref>[http://www.soebratie.nl/religie/hadith/IbnSad.html#Book 36.2/ Ibn Saad, ''Tabaqat'' 1:36:2].</ref> Quando Maometto si lamentò dell'Occhio Cattivo, Khadijah era solita andare a chiamare una vecchia strega per mandarlo via.<ref>Yunus ibn Bakayr from Ibn Ishaq, cited in [http://books.google.com.au/books?id=tNHnAAAAIAAJ&printsec=frontcover&source=gbs_vpt_buy#v=onepage&q&f=false/ Guillaume, A. (1960). ''New Light on the Life of Muhammad'', p. 7. Manchester: Manchester University Press.]</ref> Nel 605 una grande alluvione danneggiò la Kaba, ed i cittadini più importanti di Mecca cooperarono per ricostruirla. Maometto giocò un ruolo prominente arbitrando una disputa su chi avrebbe avuto l'onore di reistallare la Pietra nera.<ref>Guillaume/Ishaq 84-86.</ref> Non diede nessun segno allora di aver rigettato nessuno dei 360 dei presenti alla Kaba che così ristabilì.


Ad ogni modo, in una data non specificata e senza darne motivo, Maometto e Khadijah si distaccarono dalla loro religione tradizionale. Maometto e suo figlio Zayd vennero sotto l'influenza dello schietto monoteista Zayd ibn Amr al-Adiyi, il quale gli disse che non aveva mai mangiato carne offerta agli idoli. Maometto allora decise che non avrebbe mai più fatto sacrifici per Al-Uzza.<ref>Guillaume/Ishaq 99. See also {{Bukhari|7|67|407}}; {{Bukhari|5|58|169}}. Variant forms of this ''hadith'' are cited in [http://www.kister.huji.ac.il/content/bag-meat-study-early-%E1%B8%A5ad%C4%ABth/ Kister, M. J. (1970). “A Bag of Meat.” A Study of an Early Hadith. ''Bulletin of the School of Oriental and African Studies, 33'', 267-75.] Ibn Ishaq (Guillaume, pp. 102-103) describes how Zayd ibn Amr was eventually murdered. Although the culprit was never discovered, Ibn Ishaq apparently suspected Zayd’s half-brother, Al-Khattab ibn Nufayl, the father of Caliph Umar.</ref> Finalmente confessò la sua miscredenza a Khadijah. Lei rispose dicendogli "lascia Al-Lat e lascia Al-Uzza."<ref>"''A neighbour of Khadijah bint Khuwaylid heard the Prophet say, “O Khadija! By Allah, I do not worship Al-Lat or Al-Uzza. By Allah, I do not worship [them] at all.Khadijah replied, “Leave Al-Lat and leave Al-Uzza.” He [the neighbour] said this was their idol, which they all used to worship, after which they would lie down to sleep.''" - Ibn Hanbal, ''Musnad'' vol. 4 p. 222.</ref> (Al-Lat era la dea madre-Terra che veviva venerata a Ta'if.)<ref>[http://www.pantheon.org/articles/a/allat.html/ “Allat” in ''Encyclopaedia Mythica''.]</ref><ref>[http://www.answering-islam.org/Books/Al-Kalbi/allat.htm/ Al-Kalbi, ''The Book of Idols'', pp. 14-15.]</ref> L'accettazione così pacata dell'apostasia di suo marito suggerisce che anche Khadijah aveva già perso fede.
Ad ogni modo, in una data non specificata e senza darne motivo, Maometto e Khadijah si distaccarono dalla loro religione tradizionale. Maometto e suo figlio Zayd vennero sotto l'influenza dello schietto monoteista Zayd ibn Amr al-Adiyi, il quale gli disse che non aveva mai mangiato carne offerta agli idoli. Maometto allora decise che non avrebbe mai più fatto sacrifici per Al-Uzza.<ref>Guillaume/Ishaq 99. See also {{Bukhari|7|67|407}}; {{Bukhari|5|58|169}}. Variant forms of this ''hadith'' are cited in [http://www.kister.huji.ac.il/content/bag-meat-study-early-%E1%B8%A5ad%C4%ABth/ Kister, M. J. (1970). “A Bag of Meat.” A Study of an Early Hadith. ''Bulletin of the School of Oriental and African Studies, 33'', 267-75.] Ibn Ishaq (Guillaume, pp. 102-103) descrive come Zayd ibn Amr fu infine assassinato. Sebbene il colpevole non fu mai stato scoperto, Ibn Ishaq sospettò il fratellastro di Zayd, Al-Khattab ibn Nufayl, il padre del califfo Umar.</ref> Finalmente confessò la sua miscredenza a Khadijah. Lei rispose dicendogli "lascia Al-Lat e lascia Al-Uzza."<ref>"''Un vicino di Khadijah bint Khuwaylid udì il profeta dire, "O Khadijah! Per Allah, io non adoro Al-Lat oppure Al-Uzza. Per Allah, non li adoro affatto." Khadijah rispose, "Lascia Al-Lat e lascia Al-Uzza." Lui [il vicino] disse che questo era il loro idolo, che loro lo adoravano e dopo si misero a letto a dormire.''" - Ibn Hanbal, ''Musnad'' vol. 4 p. 222.</ref> (Al-Lat era la dea madre-Terra che veviva venerata a Ta'if.)<ref>[http://www.pantheon.org/articles/a/allat.html/ “Allat” in ''Encyclopaedia Mythica''.]</ref><ref>[http://www.answering-islam.org/Books/Al-Kalbi/allat.htm/ Al-Kalbi, ''The Book of Idols'', pp. 14-15.]</ref> L'accettazione così pacata dell'apostasia di suo marito suggerisce che anche Khadijah aveva già perso fede.


Non è scritto cosa Maometto e Khadijah fecero con i loro idoli; né è scritto se e a quale gruppo religioso si unirono successivamente. I monoteisti che vivevano o viaggiavano a Mecca includevano gli ebrei, i cristiani, gli zoroastriani e i sabei;<ref>{{Quran|2|62}}. {{Quran|5|69}}. {{Quran|22|17}}. Guillaume/Ishaq 90, 106.</ref> ma Zayd ibn Amr non si identificava con nessuno di questi gruppi. Ad ogni modo, non c'è dubbio che Maometto e Khadijah impararono le idee monoteiste – paradiso, inferno, libri sacri, profeti – dal cugino di Khadijah Waraqa ibn Nawfal e Uthman ibn Al-Huwayrith e dal cugino di Maometto Ubaydallah ibn Jahsh.<ref>Guillaume/Ishaq 99.</ref> Khadijah iniziò a parlare come se ci fosse un solo dio.<ref>Guillaume/Ishaq 106-107.</ref>
Non è scritto cosa Maometto e Khadijah fecero con i loro idoli; né è scritto se e a quale gruppo religioso si unirono successivamente. I monoteisti che vivevano o viaggiavano a Mecca includevano gli ebrei, i cristiani, gli zoroastriani e i sabei;<ref>{{Quran|2|62}}. {{Quran|5|69}}. {{Quran|22|17}}. Guillaume/Ishaq 90, 106.</ref> ma Zayd ibn Amr non si identificava con nessuno di questi gruppi. Ad ogni modo, non c'è dubbio che Maometto e Khadijah impararono le idee monoteiste – paradiso, inferno, libri sacri, profeti – dal cugino di Khadijah Waraqa ibn Nawfal e Uthman ibn Al-Huwayrith e dal cugino di Maometto Ubaydallah ibn Jahsh.<ref>Guillaume/Ishaq 99.</ref> Khadijah iniziò a parlare come se ci fosse un solo dio.<ref>Guillaume/Ishaq 106-107.</ref>
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[[File:Mount Hira Cave.jpg|right|thumb|Questa caverna sul monte Hira è largamente creduta la stessa caverna dove Maometto incontrò per la prima volta l'angelo Gabriele. Oggi è una meta turistica per i pellegrini musulmani.|200px]]
[[File:Mount Hira Cave.jpg|right|thumb|Questa caverna sul monte Hira è largamente creduta la stessa caverna dove Maometto incontrò per la prima volta l'angelo Gabriele. Oggi è una meta turistica per i pellegrini musulmani.|200px]]


Maometto iniziò a meditare nelle caverne, lasciando spesso la sua famiglia per giorni di fila per concentrarsi sulle sue devozioni.<ref>Guillaume/Ishaq 105.</ref> Nell'agosto del 610, all'età di 39 anni, queste meditazioni furono interrotte da un'esperienza che lo terrificò.<ref>It could have been an epileptic fit, a psychotic episode or an ordinary nightmare. Since he was alone, there is no way to know.</ref> Barcollò a casa da Khadijah nella convinzione di aver visto l'angelo Gabriele e di essere posseduto da un demone.<ref>Guillaume/Ishaq 106.</ref> Khadijah lo coprì con una coperta e lo consolò. Non credeva che Maometto potesse essere posseduto. "Allah non ti tratterebbe così perché conosce il tuo buon carattere. Quindi sii felice e contento! Ho speranza che tu sarai il profeta di questa comunità." Dopo lei indossò il mantello e portò Maometto dal di lei cugino Waraqa per consultarsi.<ref>Guillaume/Ishaq 106-107. {{Tabari|6|p. 72}}.</ref>
Maometto iniziò a meditare nelle caverne, lasciando spesso la sua famiglia per giorni di fila per concentrarsi sulle sue devozioni.<ref>Guillaume/Ishaq 105.</ref> Nell'agosto del 610, all'età di 39 anni, queste meditazioni furono interrotte da un'esperienza che lo terrificò.<ref>È potuto essere un colpo epilettico, un episodio psicotico oppure un semplice incubo. Dato che era da solo, non c'è modo di saperlo.
</ref> Barcollò a casa da Khadijah nella convinzione di aver visto l'angelo Gabriele e di essere posseduto da un demone.<ref>Guillaume/Ishaq 106.</ref> Khadijah lo coprì con una coperta e lo consolò. Non credeva che Maometto potesse essere posseduto. "Allah non ti tratterebbe così perché conosce il tuo buon carattere. Quindi sii felice e contento! Ho speranza che tu sarai il profeta di questa comunità." Dopo lei indossò il mantello e portò Maometto dal di lei cugino Waraqa per consultarsi.<ref>Guillaume/Ishaq 106-107. {{Tabari|6|p. 72}}.</ref>


Waraqa era un vecchio cieco che si era convertito al cristianesimo e aveva studiato la traduzione araba dei vangeli.<ref>Guillaume/Ishaq 99; {{Muslim|1|301}}.</ref> Secondo Maometto, Waraqa disse: "Sacro, sacro! Queeta è stata la grande ''Namus'' [legge] che venne a Mosè. Sei il profeta di questa gente. Dovrei vivere finché ricevi il messaggio divino, ti supporterò fortemente."<ref>Guillaume/Ishaq 107. {{Bukhari|1|1|3}}. {{Bukhari|4|55|605}} [http://www.searchtruth.com/book_display.php?book=55&translator=1&start=55&number=597]. {{Bukhari|9|87|111}} [http://www.searchtruth.com/book_display.php?book=87&translator=1&start=0&number=0]. {{Muslim|1|301}}.</ref> Se Waraqa disse così, allora non mantenne la sua promessa. Sebbene visse per altri 3 anni,<ref>Guillaume/Ishaq 144,</ref> la gente dopo la sua morte si chiedeva se fosse mai stato un musulmano,<ref name="Tir4623">"''Aisha narrated. Someone asked Allah’s Messenger about Waraqa. So Khadijah told him, “He believed in you, but died before you appeared as a prophet.” Allah’s Messenger then said, “I was shown him in a dream, wearing white clothes, and if he had been one of the inhabitants of Hell he would have been wearing different clothing.''” - [http://www.oocities.org/tirmidhihadith/page7.html/ Tirmidhi 4623.]</ref>  
Waraqa era un vecchio cieco che si era convertito al cristianesimo e aveva studiato la traduzione araba dei vangeli.<ref>Guillaume/Ishaq 99; {{Muslim|1|301}}.</ref> Secondo Maometto, Waraqa disse: "Sacro, sacro! Queeta è stata la grande ''Namus'' [legge] che venne a Mosè. Sei il profeta di questa gente. Dovrei vivere finché ricevi il messaggio divino, ti supporterò fortemente."<ref>Guillaume/Ishaq 107. {{Bukhari|1|1|3}}. {{Bukhari|4|55|605}} [http://www.searchtruth.com/book_display.php?book=55&translator=1&start=55&number=597]. {{Bukhari|9|87|111}} [http://www.searchtruth.com/book_display.php?book=87&translator=1&start=0&number=0]. {{Muslim|1|301}}.</ref> Se Waraqa disse così, allora non mantenne la sua promessa. Sebbene visse per altri 3 anni,<ref>Guillaume/Ishaq 144,</ref> la gente dopo la sua morte si chiedeva se fosse mai stato un musulmano,<ref name="Tir4623">"''Aisha narrò. Qualcuno chiede al messaggero di Allah riguardo a Waraqa. Quindi Khadijah gli disse, "Credeva in te, ma morì prima che diventassi un profeta." Il messaggero di Allah dopo disse, "L'ho visto in un sogno, con dei vestiti bianchi, e se fosse stato un abitante dell'inferno avrebbe indossato altri vestiti.''” - [http://www.oocities.org/tirmidhihadith/page7.html/ Tirmidhi 4623.]</ref>  
il che indica che Waraqa non si disse mai musulmano né affermò mai l'islam in pubblico. Nessuno a parte Maometto e Khadijah sentirono mai Waraqa dire che Maometto era un profeta. Maometto ammise addirittura ad Aisha che Waraqa fu suggerito da Khadijah nel dare questa risposta.<ref name="Tir4623"></ref>
il che indica che Waraqa non si disse mai musulmano né affermò mai l'islam in pubblico. Nessuno a parte Maometto e Khadijah sentirono mai Waraqa dire che Maometto era un profeta. Maometto ammise addirittura ad Aisha che Waraqa fu suggerito da Khadijah nel dare questa risposta.<ref name="Tir4623"></ref>


Non fu Waraqa a far credere a Maometto di essere un profeta, ma Khadijah.<ref>Guillaume/Ishaq 112.</ref> Già poche ore dopo aver dedotto che suo marito era un profeta, si assicurò che il suo vicino di casa si convertisse.<ref>{{Tabari|39|p. 201}}.</ref> Quando dopo annunciò che l'angelo Gabriele era nella stanza, Khadijah volle mettere alla prova l'angelo Gabriele (che lei non poteva vedere) stando in piedi davanti al raggio visivo immaginario dell'angelo Gabriele, si tolse la vestaglia e chiese a Maometto di fare sesso con lei. Maometto dopo riporterà che Gabriele se ne era andato, e Khadijah dichiarò che la modestà di Gabriele era un segno certo che era un angelo e non un demone.<ref>Guillaume/Ishaq 107. {{Tabari|6|p. 73}}. The sanitised version of this story, in which Khadijah merely removes her veil, is unlikely to be the correct one, as Khadijah died long before the veil was mandated. The mere removal of a veil would not have shocked anyone at that early date assuming that a lady sitting indoors was even wearing one.</ref>
Non fu Waraqa a far credere a Maometto di essere un profeta, ma Khadijah.<ref>Guillaume/Ishaq 112.</ref> Già poche ore dopo aver dedotto che suo marito era un profeta, si assicurò che il suo vicino di casa si convertisse.<ref>{{Tabari|39|p. 201}}.</ref> Quando dopo annunciò che l'angelo Gabriele era nella stanza, Khadijah volle mettere alla prova l'angelo Gabriele (che lei non poteva vedere) stando in piedi davanti al raggio visivo immaginario dell'angelo Gabriele, si tolse la vestaglia e chiese a Maometto di fare sesso con lei. Maometto dopo riporterà che Gabriele se ne era andato, e Khadijah dichiarò che la modestà di Gabriele era un segno certo che era un angelo e non un demone.<ref>Guillaume/Ishaq 107. {{Tabari|6|p. 73}}.La versione ritoccata della storia, in cui Khadijah si leva solamente il velo, è improbabile che sia quella corretta, dato che Khadijah morì molto prima che il velo fosse ordinato. La semplice rimozione di un velo non avrebbe colpito nessuno a quell'epoca assumendo che una donna in casa lo stesse portando.</ref>


Poco dopo, Maometto disse che Gabriele aveva smesso di fargli visita. Dopo l'iniziale terrore per le sue strane esperienze, adesso era distrutto dalla loro assenza.<ref>Guillaume/Ishaq 111.</ref> Per molti anni divenne così depresso che considerò di suicidarsi gettandosi da un precipizio. Anche se tornava da ogni tentativo dicendo che Gabriele gli era riapparso in tempo per fermarlo,<ref>{{Tabari|6|p. 76}}. {{Bukhari|9|87|111}}.</ref> l'angelo però non era rimasto abbastanza per dargli altre nuove profezie. Alla fine Khadijah lo derise: "Credo che il tuo Signore deve odiarti!"<ref>{{Tabari|6|p. 70}}.</ref> Questo pungolare, l'unica volta in cui Khadijah non appoggiò suo marito, suggerisce una profonda delusione dalla possibilità che Maometto forse non era un profeta dopotutto. Poco dopo difatti Maometto riportò una nuova profezia: "Il tuo dio non ti ha abbandonato, né ti odia..."<ref>{{Quran|93|3}}.</ref>
Poco dopo, Maometto disse che Gabriele aveva smesso di fargli visita. Dopo l'iniziale terrore per le sue strane esperienze, adesso era distrutto dalla loro assenza.<ref>Guillaume/Ishaq 111.</ref> Per molti anni divenne così depresso che considerò di suicidarsi gettandosi da un precipizio. Anche se tornava da ogni tentativo dicendo che Gabriele gli era riapparso in tempo per fermarlo,<ref>{{Tabari|6|p. 76}}. {{Bukhari|9|87|111}}.</ref> l'angelo però non era rimasto abbastanza per dargli altre nuove profezie. Alla fine Khadijah lo derise: "Credo che il tuo Signore deve odiarti!"<ref>{{Tabari|6|p. 70}}.</ref> Questo pungolare, l'unica volta in cui Khadijah non appoggiò suo marito, suggerisce una profonda delusione dalla possibilità che Maometto forse non era un profeta dopotutto. Poco dopo difatti Maometto riportò una nuova profezia: "Il tuo dio non ti ha abbandonato, né ti odia..."<ref>{{Quran|93|3}}.</ref>
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Maometto continuò a predicare, e le discussioni pubbliche portarono a risse per le strade. Fu un musulmano a dare il primo colpo,<ref>Guillaume/Ishaq 118.</ref>  ma quando Maometto continuò i suoi attacchi svergognati,<ref>Francis Edwards Peters, ''Muhammad and the Origins of Islam'', p. 169, SUNY Press.</ref> sfottendo gli idoli della Kaba, i pagani iniziarono una campagna sistematica di punire gli schiavi e gli adolescenti musulmani.<ref>Guillaume/Ishaq 143-145.</ref> Uno dei peggiori insultatori era il fratello di Khadijah, Nawfal, chiamato dai musulmani "un Satana dei Quraysh." Una volta legò Abu Bakr al suo consanguigno Talha ibn Ubaydullah e li lasciò legati assieme.<ref>Guillaume/Ibn Ishaq 127-128.</ref> Il suo atteggiamento sollevò domande interessanti sulla relazione di Khadijah con suo fratello – specialmente dato che lo stesso figlio di Nawfal era uno dei primi convertiti all'islam.<ref>Guillaume/Ishaq 147.</ref> Ad ogni modo, se il suo scherzo maligno causò ad Abu Bakr e Talha degli inconveniente, se questa era l'azione di un "Satana", allora le violenze generali era assai lontane dalle minacce di vita. La maggioranza dei convertiti fuggirono verso l'Abissinia, dove il re cristiano estese la sua protezione incondizionata. Maometto e Khadijah, essendo sotto la protezione dello zio di Maometto, Abu Talib, rimasero a Mecca.<ref>Guillaume/Ishaq 146ff.</ref>
Maometto continuò a predicare, e le discussioni pubbliche portarono a risse per le strade. Fu un musulmano a dare il primo colpo,<ref>Guillaume/Ishaq 118.</ref>  ma quando Maometto continuò i suoi attacchi svergognati,<ref>Francis Edwards Peters, ''Muhammad and the Origins of Islam'', p. 169, SUNY Press.</ref> sfottendo gli idoli della Kaba, i pagani iniziarono una campagna sistematica di punire gli schiavi e gli adolescenti musulmani.<ref>Guillaume/Ishaq 143-145.</ref> Uno dei peggiori insultatori era il fratello di Khadijah, Nawfal, chiamato dai musulmani "un Satana dei Quraysh." Una volta legò Abu Bakr al suo consanguigno Talha ibn Ubaydullah e li lasciò legati assieme.<ref>Guillaume/Ibn Ishaq 127-128.</ref> Il suo atteggiamento sollevò domande interessanti sulla relazione di Khadijah con suo fratello – specialmente dato che lo stesso figlio di Nawfal era uno dei primi convertiti all'islam.<ref>Guillaume/Ishaq 147.</ref> Ad ogni modo, se il suo scherzo maligno causò ad Abu Bakr e Talha degli inconveniente, se questa era l'azione di un "Satana", allora le violenze generali era assai lontane dalle minacce di vita. La maggioranza dei convertiti fuggirono verso l'Abissinia, dove il re cristiano estese la sua protezione incondizionata. Maometto e Khadijah, essendo sotto la protezione dello zio di Maometto, Abu Talib, rimasero a Mecca.<ref>Guillaume/Ishaq 146ff.</ref>


Altre domande sulla famiglia di Khadijah sorsero dall'acquisto e dalla manomissione che Abu Bakr fece di 7 schiavi maltrattati,<ref>Guillaume/Ishaq 144.</ref> tra loro Al-Nahdiya bint Habib e sua figlia (senza nome). La storia racconta di come la padrona di Al-Nahdiya giurò che non li avrebbe mai liberati, e di come cambiò idea rapidamente quando udì la proposta di riscatto fatta da Abu Bakr, e di come ritardarono l'accetazione della loro libertà finché non ebbero finito di macinare la farina della loro ex padrona.<ref>Guillaume/Ishaq 144.</ref> Ma di solito i racconti di questa storia omettono un dettaglio importante: Al-Nadhiya era la nipote della stessa Khadijah. La sorella di Khadijah, Ruqayqa aveva una figlia chiamata Umayma bint Abdullah.<ref>Bewley/Saad 8:1, 180.</ref> C'era qualcosa di irregolare riguardo la vita coniugale di Umayma: "lei andò a un forestiero" (qualunque cosa questo significhi) e sposò un uomo di Ta'if. La figlia di questa unione era la schiava Al-Nahdiya bint Habib.<ref>Bewley/Saad 8:180-181. Umayma appears not to have become a Muslim until the conquest of Mecca in 630, hence she was not persecuted.</ref> E inoltre, il padrone di Al-Nahdiya apparteneva al gruppo rivale Abduldar.<ref>Guillaume/Ishaq 144.</ref> Non è chiaro se la stessa Umayma sia stata ridotta a schiavitù oppure se ciò toccò solo a sua figlia, forse creduta in qualche modo illegittima, ad essere in catene. Ad ogni modo, se avesse voluto Khadijah avrebbe potuto facilmente offrire il riscatto per le sue nipoti se avesse voluto; dato che non voleva, ci dev'essere stato qualche risentimento associato con la situazione di Al-Nahdiya che fece sì che Khadijah non voleva aiutarla. Per questo motivo, nessun altro familiare la aiutò. Dato che la cronologia esatta di questi eventi è sconosciuta, è difficile dire se lo scherzo con la corda di Nawfal aveva qualcosa a che fare con il riscatto delle nipoti imbarazzanti di Nawfal fatto da Abu Bakr. Insomma, è difficile calcolare quanto le molestie verso i musulmani erano dovute all'islam e quanto erano dovute a vecchi litigi pre-islamici.
Altre domande sulla famiglia di Khadijah sorsero dall'acquisto e dalla manomissione che Abu Bakr fece di 7 schiavi maltrattati,<ref>Guillaume/Ishaq 144.</ref> tra loro Al-Nahdiya bint Habib e sua figlia (senza nome). La storia racconta di come la padrona di Al-Nahdiya giurò che non li avrebbe mai liberati, e di come cambiò idea rapidamente quando udì la proposta di riscatto fatta da Abu Bakr, e di come ritardarono l'accetazione della loro libertà finché non ebbero finito di macinare la farina della loro ex padrona.<ref>Guillaume/Ishaq 144.</ref> Ma di solito i racconti di questa storia omettono un dettaglio importante: Al-Nadhiya era la nipote della stessa Khadijah. La sorella di Khadijah, Ruqayqa aveva una figlia chiamata Umayma bint Abdullah.<ref>Bewley/Saad 8:1, 180.</ref> C'era qualcosa di irregolare riguardo la vita coniugale di Umayma: "lei andò a un forestiero" (qualunque cosa questo significhi) e sposò un uomo di Ta'if. La figlia di questa unione era la schiava Al-Nahdiya bint Habib.<ref>Bewley/Saad 8:180-181. Umayma non è diventato un musulmano fino alla conquista di Mecca nel 630, quindi non fu perseguitata.</ref> E inoltre, il padrone di Al-Nahdiya apparteneva al gruppo rivale Abduldar.<ref>Guillaume/Ishaq 144.</ref> Non è chiaro se la stessa Umayma sia stata ridotta a schiavitù oppure se ciò toccò solo a sua figlia, forse creduta in qualche modo illegittima, ad essere in catene. Ad ogni modo, se avesse voluto Khadijah avrebbe potuto facilmente offrire il riscatto per le sue nipoti se avesse voluto; dato che non voleva, ci dev'essere stato qualche risentimento associato con la situazione di Al-Nahdiya che fece sì che Khadijah non voleva aiutarla. Per questo motivo, nessun altro familiare la aiutò. Dato che la cronologia esatta di questi eventi è sconosciuta, è difficile dire se lo scherzo con la corda di Nawfal aveva qualcosa a che fare con il riscatto delle nipoti imbarazzanti di Nawfal fatto da Abu Bakr. Insomma, è difficile calcolare quanto le molestie verso i musulmani erano dovute all'islam e quanto erano dovute a vecchi litigi pre-islamici.


Maometto minacciò i suoi opponenti con l'inferno, descrivendogli dettagliatamente come i peccatori sarebbero stati "gettati a capofitto"<ref>{{Quran|26|94}}.</ref> dentro un' "esplosione di fuoco e acqua bollente, con ombre di fumo nero,"<ref>{{Quran-range|56|42|43}}.</ref> per bere un "liquido bollente, e un linqudo scuro, torbido, estremamente freddo,"<ref>{{Quran-range|38|56|64}}</ref> che non lasciava sopravvivere né scappare nessuno, "inscurendo e cambiando il colore dell'uomo."<ref>{{Quran-range|74|26|29}}. See also {{Quran|92|14}}. {{Quran-range|89|23|26}}. {{Quran|102|6}}. {{Quran-range|85|4|6}}. {{Quran|85|10}}. {{Quran-range|101|8|11}}. {{Quran-range|90|19|20}}. {{Quran|54|48}}. {{Quran-range|7|36|41}}. {{Quran|7|50}}. {{Quran|7|179}}. {{Quran|72|15}}. {{Quran|36|63}}. {{Quran-range|25|65|69}}. {{Quran-range|35|6|7}}. {{Quran-range|35|36|37}}. {{Quran|19|86}}. {{Quran|20|74}}. {{Quran-range|56|93|94}}. {{Quran-range|28|41|42}}.</ref> Khadijah dovette prendersi anche lei degli avvertimenti. Quando chiese dei suoi figli morti durante i giorni dell'ignoranza [i musulmani usano quest'espressione per indicare i tempi precedenti all'islam], Maometto rispose, "Sono all'inferno. Se li vedessi li odieresti." Quando chiese del figlio che gli diede, lui rispose, "Lui è in paradiso... in verità i credenti ed i loro figli saranno in paradiso, e i politeisti e i loro figli saranno all'inferno."<ref>"''Khadijah asked Allah’s Apostle about her children who had died in the days of ignorance. Thereupon Allah’s Messenger said: “They are in Hellfire.” When he saw the sign of disgust on her face, he said: “If you were to see their station, you would hate them.” She said: “Allah’s Messenger, what about the child that I bore to you?” He said: “He is in Paradise.” Then Allah’s Messenger said: “Verily, the believers and their children will be in Paradise, and the polytheists and their children in the Hellfire.''” [http://www.oocities.org/tirmidhihadith/page1.html/ Tirmidhi 117.]</ref> La conclusione di Maometto è interessante nel senso che ''tutti'' i figli in questione erano morti prima dell'islam. Non spiegò perché la successiva conversione di Khadijah era retroattivamente effettiva per salvare qualche suo figlio (quelli avuti con Maometto) ma non tutti i suoi figli.
Maometto minacciò i suoi opponenti con l'inferno, descrivendogli dettagliatamente come i peccatori sarebbero stati "gettati a capofitto"<ref>{{Quran|26|94}}.</ref> dentro un' "esplosione di fuoco e acqua bollente, con ombre di fumo nero,"<ref>{{Quran-range|56|42|43}}.</ref> per bere un "liquido bollente, e un linqudo scuro, torbido, estremamente freddo,"<ref>{{Quran-range|38|56|64}}</ref> che non lasciava sopravvivere né scappare nessuno, "inscurendo e cambiando il colore dell'uomo."<ref>{{Quran-range|74|26|29}}. See also {{Quran|92|14}}. {{Quran-range|89|23|26}}. {{Quran|102|6}}. {{Quran-range|85|4|6}}. {{Quran|85|10}}. {{Quran-range|101|8|11}}. {{Quran-range|90|19|20}}. {{Quran|54|48}}. {{Quran-range|7|36|41}}. {{Quran|7|50}}. {{Quran|7|179}}. {{Quran|72|15}}. {{Quran|36|63}}. {{Quran-range|25|65|69}}. {{Quran-range|35|6|7}}. {{Quran-range|35|36|37}}. {{Quran|19|86}}. {{Quran|20|74}}. {{Quran-range|56|93|94}}. {{Quran-range|28|41|42}}.</ref> Khadijah dovette prendersi anche lei degli avvertimenti. Quando chiese dei suoi figli morti durante i giorni dell'ignoranza [i musulmani usano quest'espressione per indicare i tempi precedenti all'islam], Maometto rispose, "Sono all'inferno. Se li vedessi li odieresti." Quando chiese del figlio che gli diede, lui rispose, "Lui è in paradiso... in verità i credenti ed i loro figli saranno in paradiso, e i politeisti e i loro figli saranno all'inferno."<ref>"''Khadijah chiese all'apostolo di Allah dei suoi figli deceduti nei giorni d'ignoranza. Il messaggero di Allah disse: "Sono all'inferno." Quando lui vide il dispiacere nel volto di Khadijah, disse: "Se vedessi la loro posizione li odieresti." Lei disse: "Messaggero di Allah, e i figli che avuto da te?" Lui disse: "Lui è in paradiso." Dopo disse: "In verità, i credenti e i loro figli saranno in paradiso, e i politeisti e i loro figli all'inferno.''” [http://www.oocities.org/tirmidhihadith/page1.html/ Tirmidhi 117.]</ref> La conclusione di Maometto è interessante nel senso che ''tutti'' i figli in questione erano morti prima dell'islam. Non spiegò perché la successiva conversione di Khadijah era retroattivamente effettiva per salvare qualche suo figlio (quelli avuti con Maometto) ma non tutti i suoi figli.


Dopo le conversioni di due cittadini violenti, Hamza ibn Abdulmuttalib<ref>Guillaume/Ishaq 131-132.</ref> e Umar ibn Al-Khattab,<ref>Guillaume/Ishaq 155-159.</ref> i gruppo dominanti di Mecca dichiararono un boicottaggio. Questo boicottaggio era contro l'intero gruppo di Maometto, inclusi i non-musulmani. Da allora in poi nessun meccano poteva commerciare, socializzare o sposarsi con gli Hashimiti.<ref>Guillaume/Ishaq 159-160.</ref> Il gruppo dedusse che loro erano stati condannati ad uno stato di fuorilegge e non sarebbero stati protetti da furti o violenze. Avendo paura di peggiori ostilità, nel settembre del 616 Abu Talib evacuò gli Hashmiti da Mecca. Si accamparono in una gola di una montagna "formata dalla spazzatura, o la parete della montagna, dove le pietre del monte Abu Cobeis davano alla periferia di Mecca. Si entrava nella città da un cancello basso, dal quale un cammello passava con difficoltà. Da tutti gli altri lati era staccata dalla città da dirupi e palazzi."<ref>[http://www.answering-islam.org/Books/Muir/Life2/chap5.htm/ Muir (1861) vol. 2 pp. 176-178.]</ref> Un'entrata così piccola poteva essere controllata costantemente, lasciando gli Hashmiti al sicuro ma in effetti intrappolati.
Dopo le conversioni di due cittadini violenti, Hamza ibn Abdulmuttalib<ref>Guillaume/Ishaq 131-132.</ref> e Umar ibn Al-Khattab,<ref>Guillaume/Ishaq 155-159.</ref> i gruppo dominanti di Mecca dichiararono un boicottaggio. Questo boicottaggio era contro l'intero gruppo di Maometto, inclusi i non-musulmani. Da allora in poi nessun meccano poteva commerciare, socializzare o sposarsi con gli Hashimiti.<ref>Guillaume/Ishaq 159-160.</ref> Il gruppo dedusse che loro erano stati condannati ad uno stato di fuorilegge e non sarebbero stati protetti da furti o violenze. Avendo paura di peggiori ostilità, nel settembre del 616 Abu Talib evacuò gli Hashmiti da Mecca. Si accamparono in una gola di una montagna "formata dalla spazzatura, o la parete della montagna, dove le pietre del monte Abu Cobeis davano alla periferia di Mecca. Si entrava nella città da un cancello basso, dal quale un cammello passava con difficoltà. Da tutti gli altri lati era staccata dalla città da dirupi e palazzi."<ref>[http://www.answering-islam.org/Books/Muir/Life2/chap5.htm/ Muir (1861) vol. 2 pp. 176-178.]</ref> Un'entrata così piccola poteva essere controllata costantemente, lasciando gli Hashmiti al sicuro ma in effetti intrappolati.
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