Invito a convertirsi all'islam prima dell'attacco

From WikiIslam, the online resource on Islam
Jump to: navigation, search

La pratica di invitare le nazioni non-musulmane ad unirsi all' Islam oppure a pagare la Jizyah prima di procere alla Jihad offensiva fu avviata proprio dal profeta Maometto. Il suo esempio fu poi seguito dai Califfi e dai capi degli imperi islamici successivi e inserito all'interno della legge islamica Shari'ah[1] ed è utilizzato ancora oggi da vari capi islamici e dalle organizzazioni terroristiche.

Lettera inviata dal profeta Maometto ad Eraclio I, imperatore di Bisanzio.[2]

Nella storia[edit]

Maometto[edit]

Lettera ai cristiani di Aylah[edit]

Dopo aver sentito delle voci che i Romani si erano riuniti al confine dell'impero Bizantino, a nord dell'Arabia, Maometto guidò il suo esercito per affrontarli in battaglia. Tuttavia, una volta arrivato a Tabuk, le voci si dimostrarono essere false. Non avendo altri impegni, Maometto mandò un'ambasciata ai cristiani ed agli ebrei ad est di Tabuk con una lettera.

A Giovanni figlio di Rubah e i capi di Aylah. La pace sia con te! Prego Dio per te, oltre al quale non c'è altro Signore. Non ti combatterò finché non ti avrò scritto quanto segue. Credi, oppure paga il tributo. E sii ubbidiente verso il Signore e il suo Profeta, e verso gli ambasciatori del suo Profeta. Onorali e vestili con indumenti eccellenti, non con abbigliamento scadente. Vesti bene in particolar modo Zeid, con indumenti eccellenti. Fino a quando i miei ambasciatori saranno contenti, lo sarò anche io. Conosci il tributo. Se desideri essere al sicuro dal mare e dalla terra, ubbidisci al Signore e al suo Apostolo, e lui ti difenderà da ogni pretesa, che sia un nemico arabo o straniero, salvando la richiesta del Signore e del suo Apostolo. Ma se li opponi e li offendi, non accetterò nulla da te, fino a quando non ti avrò combattuto e avrò preso prigionieri i tuoi piccoli e avrò ucciso i tuoi vecchi; perché io sono in verità l'Apostolo del Signore. Credi nel Signore e nei suoi Profeti. E credi nel Messia figlio di Maria; lui è veramente la Parola di Dio: io credo in lui, che lui era un apostolo di Dio. Vieni dunque, prima che i guai vengano a te. Ti raccomando i miei messaggeri. Da' ad Harmala 3 misure di orzo; e veramente Harmala ha interceduto per te. Per quanto mi riguarda, se non fosse stato per il Signore e per questa (intercessione di Harmala), non ti avrei mandato nessun messaggio prima di averti fatto vedere l'esercito. Ma adesso, se ubbidisci ai miei messaggeri, Dio sarà il tuo protettore, e così anche Maometto e chiunque gli appartenga. I miei messaggeri sono Sharahbil etc. Su di te c'è la garanzia di Dio e di Maometto il suo Apostolo, e la pace sia con te se ti sottometti. E porti la gente di Macna indietro alla loro terra.[3]

Lettera ad Eraclio I, l'imperatore dell'impero Romano d'oriente a Costantinopoli[edit]

Nel nome di Allah, il più Benevolente, il più Misericordioso (Questa lettera è) da parte di Maometto, lo schiavo di Allah, e il suo Apostolo, per Eraclio I, il comandante dei Bizantini. La pace sia con i seguaci della guida. Adesso io ti invito all'Islam (ovvero ad arrenderti ad Allah), unisciti all'Islam e sarai al sicuro; unisciti all'Islam e Allah ti darà un premio doppio. Ma se rifiuti l'invito all'Islam, sarai responsabile di aver deviato i contadini (ovvero la tua nazione).

O gente delle Scritture! Venite ad una parola comune a voi e a noi, che noi adoriamo. Nessuno tranne Allah e che non associamo nessuno nella sua adorazione; e che nessuno di noi prenda un altro come Signore a fianco ad Allah. Se poi volgono le spalle, dite: Testimoniate che noi siamo (coloro che si sono arresi a Lui)..(3.64)[4]

Lettera a Negus, re dell'Abissinia[edit]

Questa lettera è spedita da Maometto, il Profeta, per Negus al-Ashama, il re dell'Abissinia (Etiopia). La pace sia su colui che segue la vera guida e crede in Allah e nel suo Messaggero. Io testimonio che non c'è altro Dio a parte Allah senza altri associati, egli non ha preso né una moglie né un figlio, e che Maometto è il suo schiavo e messaggero. Ti chiamo per unirti all'islam; se ti unisci all'islam, troverai la pace,

"Di': "O gente della Scrittura, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e voi: [e cioè] che non adoreremo altri che Allah, senza nulla associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori all'infuori di Allah". Se poi volgono le spalle allora dite: "Testimoniate che noi siamo musulmani". [Corano 3:64]

Se dovessi rigettare questo invito, allora sarai considerato responsabile di tutti i mali dei cristiani del tuo popolo.[5]

Lettera per Muqawqas, il vicario dell'Egitto[edit]

Nel nome di Allah, il Benevolente, il Compassionevole.

Da Maometto lo schiavo di Allah ed il suo messaggero per Muqawqas, vicario d'Egitto.

La pace sia su colui che segue la vera guida. Quindi, ti invito ad accettare l'Islam. Perciò, se vuoi rimanere al sicuro, accetta l'Islam. Se accetti l'Islam, Allah il Sublime, ti darà un premio doppio. Ma se rifiuti, porterai sulle tue spalle la responsabilità della trasgressione di tutti i Copti.

Di': "O gente della Scrittura, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e voi: [e cioè] che non adoreremo altri che Allah, senza nulla associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori all'infuori di Allah". Se poi volgono le spalle allora dite: "Testimoniate che noi siamo musulmani". [Corano 3:64]

Lettera a Cosroe II, imperatore della Persia[edit]

Nel nome di Allah, il più Generoso, il più Misericordioso.

Da Maometto, il Messaggero di Allah, a Cosroe II, re di Persia.

La pace sia su colui che segue la vera guida, crede in Allah e nel suo Messaggero e testimonia che non c'è altro Dio a parte Allah senza associati, e che Maometto è il Suo schiavo e Messaggero. Ti invito ad accettare la religione di Allah. Io sono il Messaggero di Allah mandato a tutti i popoli in modo che io possa infondere la paura di Allah in ogni persona che vivi, e che l'accusa possa essere provata contro quelli che rifiutano la Verità. Accetta l'Islam come la tua religione in modo che tu possa vivere in sicurezza, altrimenti, sarai responsabile per tutti i peccati dei Magi [preti della religione zoroastriana].[5]

Lettera a Haudha bin ‘Ali, Governatore dello Yamama[edit]

Nel nome di Allah, il più Generoso, il più Misericordioso.

Da Maometto, Messaggero di Allah a Haudha bin ‘Ali.

La pace sia su colui che segue la vera guida. Ti informo che la mia religione prevarrà ovunque. Dovresti accettare l'Islam, cosicché tutto ciò che comandi rimarrà tuo.[5]

Lettera a Harith bin Abi Shamir Al-Ghassani, re di Damasco[edit]

Nel nome di Allah, il più Generoso, il più Misericordioso.

Da Maometto, Messaggero di Allah a Al-Harith bin Abi Shamir.

La pace sia su colui che segue la vera guida, ci crede e la considera vera. Ti invito a credere in Allah senza alcun associato, cosicché il tuo regno rimarrà tuo.[5]

Lettera al re dell'Oman, Jaifer, e suo fratello ‘Abd Al-Jalandi[edit]

Nel nome di Allah, il più Generoso, il più Misericordioso.

Da Maometto figlio di Abdullah a Jaifer e ‘Abd Al-Jalandi.

La pace sia su colui che segue la vera guida; quindi vi invito entrambi ad unirvi all'Islam. Abbracciate l'Islam. Allah mi ha mandato come Profeta per tutte le Sue creature in modo che io possa infondere la paura di Allah nei cuori delle sue creature disubbidienti in modo che non ci sia alcuna scusa per chi rinnega Allah. Se voi due accettate l'Islam, rimarrete al comando del vostro paese; ma se rifiutate il mio invito, dovete ricordare che tutte le cose che possedete sono perdibili. I miei cavalieri si approprieranno della vostra terra, e la mia profezia assumerà prevalenza sulla vostra reggenza.[5]

Califfi[edit]

Califfo Abu Bakr As-Siddiq a Khosru, il comandante persiano[edit]

636 d.C., durante la battaglia di Qadisiyya, il capitano delle forze musulmane, Khalid ibn Al-Walid, inviò un emissario con un messaggio dal Califfo Abu Bakr al comandante persiano, Khosru.

Sottomettiti all'Islam e sarai salvo. Oppure accetta di pagare la Jizya, e tu e la tua gente sarete sotto la nostra protezione, altrimenti avrai solo te stesso da incolpare per le conseguenze, perché io guido gli uomini che desiderano la morte tanto ardentemente quanto tu desideri la vita.[6]

La lettera del Califfo Umar Ibn Al-Khatab a Yazdgird III, il re della Persia[edit]

Copia delle comunicazioni tra Sassanian Yazdgird III (632 d.C. - 651 d.C.) e Umar Ibn Al Khatab Khalifat Al Muslemin, dopo la battaglia di Ghadesiyeh. La copia originale di questa lettera da Yazdgird III è conservata nel museo britannico di Londra. Questa lettera fu scritta dopo la battaglia di Ghadesiyeh.

Da: Umar figlio di Al Khatab Khalifat Al Muslemin
A: Yazdgird III Shahanshah dell'impero persiano

Yazdgird, non vedo un futuro fruttuoso per te e la tua nazione a meno che non accetti la mia offerta e ti sottometti (Unirsi al Califfato e diffondere l'Islam). Una volta la tua terra comandava metà del mondo conosciuto ma a cosa si è ridotta adesso? Le tue truppe sono sconfitte su tutti i fronti e la tua nazione è prossima al crollo. Ti offro una via d'uscita per riscattarti. Inizia a pregare ad un unico Dio, un Dio unico, l'unico Dio che ha creato tutto nell'universo.

Noi portiamo a te e al mondo il suo messaggio, lui che è il vero Dio. Smetti di adorare il Fuoco, ordina alla tua nazione di smettere di adorare il Fuoco che è falso; unisciti a noi unendoti alla verità. Adora Allah l'unico vero Dio, il creatore dell'universo. Adora Allah e accetta l'Islam come la tua salvezza. Abbandona i tuoi modi pagani e le tue false adorazioni adesso e porta l'Islam accettando Allah come il tuo salvatore. Solo facendo così troverai l'unica via di sopravvivenza e pace per i persiani. Se sai cosa è meglio per Ajam (termine arabo per "persiani" che significa ritardato e strano), sceglierai questa via. Sottomettersi all'Islam è l'unica via.



Allah O Akbar
Firmato, Califfo dei musulmani
Omar figlio di Al Khatab[7]


Da: Yazdgird III Sassanid, re dei re dell'impero persiano
A: Umar figlio di Al Khatab, Califfo di Tazi (termine persiano per "arabi")

Nel nome di Ahura Mazda, creatore della Vita e dell'Intelligenza tu nella tua lettera hai scritto che vuoi dirigerci verso il tuo dio, Allah, senza sapere chi siamo e chi adoriamo! È incredibile come tu possa occupare la posizione di Califfo degli arabi quando la tua conoscenza è pari a quella di un povero vagabondo arabo che vaga nei deserti dell'Arabia, e come un uomo tribale dei deserti (mardak) mi inviti ad adorare un Dio unitario e singolo senza sapere che sono migliaia di anni che i persiani adorano l'unico Dio e che lo pregano 5 volte al giorno! In questa terra di cultura e arte questa è stata la norma per anni. Quando abbiamo stabilito la tradizione dell'ospitalità e delle buone azioni nel mondo ed abbiamo sventolato la bandiera de "Buoni pensieri, Buone parole, Buone azioni" nelle nostre mani, tu e i tuoi antenati stavate ancora vagando nei deserti mangiando lucertole perché non avevate altro di cui cibarvi e seppellivate le vostre figlie innocenti da vive (una vecchia tradizione araba perché preferivano i figli maschi a quelle femmine). La gente di Tazi non ha valore per le creature di Dio! Tu impicchi i figli di Dio, persino i prigionieri di guerra, stupri le donne, seppellisci le tue figlie da vive, attacchi le carovane, uccidi in massa, sequestri le mogli delle persone e rubi le loro proprietà! I vostri cuori sono fatti di pietra; noi condanniamo tutti i mali che fate. Come potete insegnarci le maniere divine quando commettete queste azioni? Mi dici di smettere di adorare il Fuoco! Noi persiano vediamo l'amore del Creatore e il potere dell'Inventore nella luce del sole e nel calore del fuoco. La luce e il calore del sole e del fuoco ci fanno vedere la luce della verità e riscaldano i nostri cuori verso il creatore e l'un l'altro. Ci aiutano a essere gentili l'un l'altro; ci illuminano e ci fanno tenere la fiamma di Mazda viva nei nostri cuori. Il nostro Signore è Ahura Mazda ed è strano che anche voi l'abbiate appena scoperto e lo chiamate Allah.

Ma noi non siamo come voi; non siamo sullo stesso livello. Noi aiutiamo gli altri esseri umani, noi diffondiamo amore tra l'umanità, noi diffondiamo il bene in tutta la terra, noi diffondiamo la nostra cultura rispettando quelle altrui nell'intero pianeta e l'abbiamo fatto per migliaia di anni, invece voi nel nome di Allah invadete le terre degli altri uomini! Voi uccidete la gente in massa, date agli altri fame, paura e povertà, create il Male nel nome di Allah. Chi è responsabile di questa catastrofe? È Allah a comandarvi di uccidere, saccheggiare e distruggere? Siete voi seguaci di Allah a fare ciò nel suo nome? Oppure siete entrambi? Siete sorti dal calore dei deserti e da terre sterili senza risorse, volete insegnare alle genti l'amore per Dio tramite le vostre campagne militari e il potere delle vostre spade! Siete selvaggi del deserto, eppure volete insegnare a noi gente civile che vive in città da millenni, l'amore per Dio! Noi abbiamo millenni di cultura alle nostre spalle, uno strumento davvero utile!

Dicci? Con tutte le vostre campagne militari, barbarie, assassini e saccheggi nel nome di Allah, cosa avete insegnato a questo esercito musulmano? Quale conoscenza avete insegnato ai musulmani che insistete nell'insegnare ai non musulmani? Quale cultura avete imparato dal nostro Allah, adesso che volete imporlo con la forza agli altri? Ahimè... che oggi gli eserciti persiani di Ahura sono stati sconfitti oggi dal tuo esercito di adoratori di Allah; Adesso, la nostra gente deve adorare lo stesso Dio, le stesse cinque volte al giorno, ma costretti dalla spada a chiamarlo Allah e pregarlo in arabo perché il vostro Allah capisce solo l'arabo, tu e la tua cricca di banditi fate i bagagli e tornatevene nei deserti dove siete abituati a vivere. Riportali dove sono abituati a scottarsi sotto il calore del sole, a fare la vita tribale, mangiando lucertole e bevendo latte di cammello. Ti proibisco di lasciare la tua banda di ladri entrare nelle nostre terre fertili, città civili, a stuprare le nostre mogli e mandare le nostre figlie a Mecca come schiave! Non lasciargli fare questi crimini nel nome di Allah, metti un freno a questo comportamento criminale. Gli Ariani sono gente ospitale, calda e misericordiosa e dovunque siano andati hanno diffuso semi di amicizia, amore, conoscenza e verità; perciò, non ti puniranno e non puniranno la tua gente per i vostri modi pirateschi e atti criminali. Ti prego di rimanere col tuo Allah nei tuoi deserti e di non avvicinarti alle nostre città civilizzate, perché i tuoi credenti sono "Terribili" e il tuo comportamento è "Estremamente Barbaro".



Firmato,

Yazdgird III Sassanide[7]

Califfo Umar figlio di Al-Khatab durante la conquista di Al-Basrah[edit]

Invita la gente a Dio; quelli che rispondono al tuo invito, accettali, ma coloro che rifiutano devono pagare la tassa di estorsione con umiliazione e bassezza. Se si rifiutano di farlo, sia la spada senza ripensamenti. Temi Dio con ciò che ti è stato affidato.[8]

Miste[edit]

Lettera dei Cosacchi dello Zaporoze di Ucraina che risponde al Sultano Ottomano[edit]

Una lettera scritta negli anni 1660 in risposta ad una lettera dal "Sultano Maometto IV" dell'Impero Ottomano che chiedeva ai cosacchi dell'Ucraina di accettare volontariamente la sottomissione al potere turco.


Tu, diavolo turco!

maledetto compare e fratello del demonio, servitore di Lucifero stesso. Quale straordinario cavaliere sei, tu che non riesci ad uccidere un riccio col tuo sedere nudo? Il diavolo defeca e il tuo esercito ingrassa. Non avrai, figlio d'una cagna, dei Cristiani sotto di te, non temiamo il tuo esercito e per terra e per mare continueremo a darti battaglia, sia maledetta tua madre.

Tu cuoco di Babilonia, carrettiere di Macedonia, birraio di Gerusalemme, stupratore di capre di Alessandria, porcaro di Alto e Basso Egitto, maiale d'Armenia, ladro infame della Podolia, "amato" tartaro, boia di Kam'janec' idiota del mondo e dell'altro mondo, nipote del Serpente e piaga nel nostro membro. Muso di porco, deretano di giumenta, cane di un macellaio, fronte non battezzata, violenta tua madre!

Ecco come gli Zaporozi ti hanno risposto, essere infimo: non comanderai neanche i maiali di un Cristiano. Così concludiamo, visto che non conosciamo la data e non possediamo calendario, il mese è in cielo, l'anno sta scritto sui libri e il giorno è lo stesso da noi come da voi. Puoi baciarci il sedere!


Koshoviy Otaman Ivan Sirko

e tutta la fratellanza dei Cosacchi dello Zaporoze[9]

Moderne[edit]

Capi maomettani[edit]

La lettera di Mahmoud Ahmadinejad al presidente degli USA[edit]

Il 9 maggio 2006, il presidente dell'Iran, Ahmadinejad, inviò una lettera di 18 pagine a George W. Bush, il presidente degli USA, tramite l'ambasciata svizzera a Teheran.


Tutti i profeti parlano di pace e tranquillità per l'uomo -- basata sul monoteismo, la giustizia e il rispetto per la dignità umana.

Non pensi che se tutti noi credessimo e vivessimo questi principi, ovvero il monoteismo, l'adorazione di Dio, la giustizia, il rispetto per la dignità dell'uomo, il credo nell'Ultimo Giorno, possiamo superare i problemi del mondo presente -- che sono il risultato della disubbidienza all'Onnipotente e agli insegnamenti dei profeti e migliorare la nostra prestazione? Non pensi che credere in questi principi promuova e garantisca la pace, l'amicizia e la giustizia?

Non pensi che i princìpi soprascritti o non scritti siano rispettati universalmente?

Non accetterai questo invito? Esso è un sincero ritorno agli insegnamenti dei Profeti, al monoteismo e alla giustizia, per preservare la dignità umana e l'ubbidienza all'Onnipotente e ai suoi Profeti?

Signor Presidente, La storia ci insegna che i governi repressivi e crudeli non sopravvivono. Dio ha affidato il destino degli uomini a loro. L'Onnipotente non ha lasciato l'universo e l'umanità ai loro stessi voleri.
. . .
Le genti di molti paesi sono arrabbiate per gli attacchi alle loro fondamenta culturali e la disintegrazione delle famiglie. Sono ugualmente sgomenti con la scomparsa della compassione. La gente del mondo non ha fiducia nelle organizzazioni internazionali, perché i loro diritti non sono difesi da queste organizzazioni.

Il liberalismo e la democrazia di stile occidentale non sono stati in grado di realizzare gli ideali dell'umanità. Oggi questi due concetti sono falliti. Chi ha buon occhio può già vedere la caduta dell'ideologia dei sistemi democratici liberali.

Vediamo sempre più che le persone intorno al mondo si affollano verso un punto centrale -- che è Dio Onnipotente. Senza dubbio tramite la fede in Dio e gli insegnamenti dei profeti, le persone conquisteranno i loro problemi. La mia domanda per te è: "Non vuoi unirti a loro?"

Signor Presidente, Che ci piaccia o no, il mondo si sta indirizzando verso la fede nell'Onnipotente e la giustizia e la volontà di Dio prevarranno sulle altre cose.

Vasalam Ala Man Ataba’al hoda
Mahmood Ahmadi-Nejad
Presidente della repubblica islamica dell'Iran
[10]

Al-Qaeda[edit]

Adam Yahiye Gadahn brevemente prima del quinto anniversario dell'11 settembre[edit]

Adam Yahiye Gadahn, un agente anziano, interprete culturale e portavoce di Al-Qaeda, rilasciò un video intitolato "Invito all'Islam" il 2 settembre 2006, poco prima del quinto anniversario dell'11 settembre.


L'Islam è l'unica religione accettabile per Dio e venne col libro rivelato, il Corano, che abroga tutte le rivelazioni precedenti, come la Toràh ed il Vangelo... Dio non accetta nessuna separazione tra la religione e lo stato.
. . .

Agli americani e al resto della cristianità noi diciamo, o vi pentite delle vostre devianze ed entrate nella luce della verità oppure tenete per voi il vostro veleno e soffrite le conseguenze in questo mondo e nel prossimo.
. . .

Se i missionari crociati sionisti dell'odio ed i consulenti anti-Islam come Daniel Pipes, Robert Spencer, Michael Scheuer, Steven Emerson, e sì, pure il crociato al comando George W. Bush abbandonassero la loro miscredenza e si pentissero ed entrassero nella luce dell'Islam e voltassero le loro spade contro i nemici di Dio, sarebbero accettati e sarebbero i nostri fratelli nell'Islam. Noi mandiamo un invito speciale a tutti voi crociati combattenti per Bush in Afghanistan, Iraq e dovunque Bush vi ha mandati a morire.[11]

La "lettera all'America" di Osama Bin Laden[edit]

La lettera all'America è un documento di 4.000 parole scritto da Osama bin Laden nel 2002. È comparso inizialmente su internet in arabo su un sito dell'Arabia Saudita e da allora è stato tradotto e postato su siti islamici nel Regno Unito.[12]

A cosa vi stiamo chiamando e cosa vogliamo da voi?

1) La prima cosa a cui vi stiamo chiamando è l'Islam.

a) La religione dell'unificazione di Dio; di libertà dall'associare compagni con Lui, e il rigetto di questo; di completo amore per Lui, l'Esaltato; di completa sottomissione alle Sue Leggi; e all'ignorare di tutte le opinioni, ordini, teorie e religioni che contraddicono la religione che Lui ha inviato con il suo Profeta Maometto (pace sia su di lui). L'Islam è la religione di tutti i profeti, e non fa distinzione tra loro - pace sia su tutti loro. È a questa religione che vi chiamiamo; il sigillo di tutte le religioni precedenti. È la religione del Dio unificato, sincerità, le migliori maniere, giustizia, pietà, onore, purezza e compassione. È la religione del mostrare gentilezza agli altri, stabilire giustizia tra loro, dandogli i loro diritti, e difendendo gli oppressi e i perseguitati. È la religione del godersi il buono e vietare il male con la mano, la bocca e il cuore. È la religione della Jihad nella via di Allah così che la parola e la religione di Allah regnino supreme. Ed è la religione dell'unità e accordo sull'ubbidienza ad Allah, ed uguagliana totale tra le persone, a prescindere dal loro colore, genere o lingua.

b) È la religione il cui libro - il Corano - rimarrà preservato e immutato quando tutti gli altri libri divini sono stati cambiati. Il Corano è il miracolo fino al giorno del giudizio. Allah ha sfidato ognuno a portare un libro come il Corano o solo dieci versi come i suoi.

2) La seconda cosa a cui vi invitiamo è di fermare la vostra oppressione, le vostre bugie, la vostra immoralità che si è diffusa tra voi.

a) Vi invitiamo ad essere un popolo a modo, di principi, onore e purezza; di rigettare gli atti immorali di fornicazione, omosessualità, intossicanti, il gioco d'azzardo e il commercio con interesse. Vi chiamiamo a tutto questo per liberarvi dalla trappola in cui siete caduti; che voi siate liberati dalla menzogna, voi che siete una grande nazione, che i vostri capi hanno diffuso tra voi per distrarvi dallo stato deprecabile a cui siete giunti.

b) È triste dovervi dire che siete la peggiore civilizzazione vista nella storia dell'umanità:

i) Siete una nazione che, piuttosto che essere guidata dalla Sharia di Allah nella sua Costituzione, sceglie di inventarsi le proprie leggi secondo la vostra volontà e desiderio. Separate la religione dalle vostre politiche, contraddicendo la pura natura che afferma l'assoluta autorità del Signore e vostro Creatore. Scappate dalle domande imbarazzanti postevi: Com'è possibile per Allah l'Onnipotente creare la sua creazione, darle potere su tutte le creature e terre, darle tutte le comodità della vita e dopo negargli ciò che più gli abbisogna: conoscenza delle leggi che governano la loro vita?
. . .
Se non riuscite a rispondere a tutte queste condizioni, allora preparatevi a combattere con la Nazione Islamica. La Nazione del Monoteismo, che pone completa fiducia in Allah e non teme nessuno tranne Lui. La nazione a cui il Corano dice: Li temerete? Allah ha ben più diritto di essere temuto, se siete credenti. Combatteteli finché Allah li castighi per mano vostra, li copra di ignominia, vi dia la vittoria su di loro, guarisca i petti dei credenti ed espella la collera dai loro cuori. Allah accoglie il pentimento di chi Egli vuole. Allah è sapiente, saggio. Corano 9:13
. . .
Se gli americani si rifiutano di ascoltare il nostro consiglio e la nostra bontà, guida e rettitudine allora li avvisiamo che perderanno questa Crociata iniziata da Bush, proprio come le precedenti crociate in cui siete stati umiliati per mano dei Mujahideen, scappando verso le vostre case in gran silenzio e disgrazia. Se gli americani non rispondono, allora il loro fato sarà quello dei sovietici che scapparono dall'Afghanistan per affrontare la loro sconfitta militare, crollo politico e caduta ideologica e bancarotta economica.

Questo è il nostro messaggio per gli americani, come risposta al loro. Sanno adesso perché li combattiamo e su quale forma di ignoranza, se Allah vorrà, saremo vittoriosi?[13]

Boko Haram[edit]

Abubakar Shekau parla al presidente della Nigeria[edit]

Abubakar Shekau, il capo dell'organizzazione terroristica Boko Haram, rilasciò un video nell'agosto 2012 per sollecitare Goodluck Jonathan, il presidente cristiano della Nigeria, a convertirsi all'Islam.

Tu [Goodluck Jonathan] dovresti abbandonare questo potere empio, dovresti pentirti e lasciare la cristianità... Tu [Barack Obama] hai detto che sono un terrorista globale, allora tu sei un terrorista nell'aldilà.[14]

Vedi anche[edit]

Inglese

Traduzioni

  • Una versione di questa pagina è disponibile anche nelle seguenti lingue: Inglese, Bulgarian, Czech. Per altre lingue, vedi la barra laterale a sinistra.

Collegamenti esterni[edit]

Riferimenti[edit]

  1. Ahmad Ibn Lulu Ibn Al-Naqib, translated by Noah Ha Mim Keller - Reliance of the Traveller: The Classic Manual of Islamic Sacred Law Umdat Al-Salik (o9.0-8) - Published by Amana Corporation; Revised edition (July 1, 1997), ISBN-13: 978-0915957729
  2. Khan, Dr. Majid Ali (1998). Muhammad The Final Messenger. Islamic Book Service, New Delhi, 110002 (India). ISBN 81-85738-25-4
  3. Muir, Sir William. (1878). La vita di Maometto. (p. 456). London: Smith, Elder & Co
  4. M. Muhsin Khan (Translator) - Sahih Bukhari Volume 4, Book 52, Fighting for the Cause of Allah (Jihaad), Number 191 - USC-MSA, Compendium of Muslim Texts
  5. 5.0 5.1 5.2 5.3 5.4 Mubarakpuri, Saifur Rahman Al, The sealed nectar: biography of the Noble Prophet, Darussalam Publications, ISBN 9960899551, 2005, http://books.google.co.uk/books?id=r_80rJHIaOMC&pg=PA412&dq=The+letters+of+the+Prophet+Muhammad+to+the+kings+beyond+arabia&hl=en&ei=CsrTTuLOH9Co8AOOsoHiDw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=2&ved=0CDkQ6AEwAQ#v=onepage&q=The%20letters%20of%20the%20Prophet%20Muhammad%20to%20the%20kings%20beyond%20arabia&f=false , pp. 412-426
  6. Tabari and History of the World, Volume IV Book XII. The Mohammedan Ascendency, page 463, by John Clark Ridpath, LL.D. 1910.
  7. 7.0 7.1 Lettere di Yazgird III e Omar Al Muslemin - Iran Heritage, accessed October 29, 2011
  8. Al-Tabari, La storia di al-Tabari (Ta'rikh al rusul wa'l-muluk), vol. 12: La battaglia di Qadissiyah e la conquista della Siria e Palestina, trans. Yohanan Friedman (Albany: State University of New York Press, 1992), p. 167.
  9. Andrew Gregorovich - The Cossack Letter "La lettera più provocatoria!" - InfoUkes Inc, accessed October 29, 2011
  10. Testo della lettera del presidente iraniano Ahmadinejad al presidente americano George W. Bush - IRNA, May 9, 2006
  11. I collegamenti al video intero sembrano essere stati rimossi, comunque una trascrizione parziale è stata registrata in un articolo di blog fatto da Michelle Malkin, intitolato "Convertiti o muori" (2 settembre 2006).
  12. Jason Burke, "Osama avvia una nuova chiamata alle armi", The Observer, November 24, 2002 (archived), http://www.theguardian.com/world/2002/nov/24/alqaida.terrorism. 
  13. "Full text: bin Laden's 'letter to America'", Observer Worldview Extra, November 24, 2002 (archived), http://www.theguardian.com/world/2002/nov/24/theobserver?li=1. 
  14. Aminu Abubakar - Nigerian leader slams sect leader's call on him to resign - AFP, August 6, 2012